Lun. Ago 2nd, 2021

Arcaleni e Bucci (Castello Cambia) “basta tattiche e personalismi. La città ha bisogno di risposte”


Città di Castello ha bisogno di un immediato cambio di passo e chi sta ancora guardando al futuro dallo specchietto retrovisore, tentando di imporre vecchie logiche e nomi usurati, sta facendo il male dei cittadini solo per interessi e speculazioni personali. La realtà è sotto gli occhi di tutti: questa città  ha bisogno di un cambiamento vero, fatto di proposte e facce libere da incrostazioni e pratiche ormai obsolete. Il tempo è scaduto. Per superare questa pericolosa situazione occorrono coraggio, idee, energie, collaborazioni e azioni congiunte, non i vecchi recinti utili solo a salvaguardare gli interessi di qualcuno.

Oggi è lo stesso Pd ad ammettere la gravità dei tanti problemi irrisolti, ma non pare nelle condizioni di liberarsi del suo passato. Così ripropone nomi come quello di Secondi che altro non sono che la perfetta prosecuzione della gestione fallimentare di Bacchetta, che infatti gli promette il suo appoggio. Le destre mai avrebbero desiderato di meglio come sostegno al loro tentativo di conquistare il governo della città.

Il tempo corre e ad oggi nessuno scopre le carte.

Siamo a fine luglio e la corsa per le prossime amministrative non vede ancora nessun protagonista. Ogni limite temporale è stato superato, ogni ultimatum scaduto, inutilmente. Chi come noi lavora da mesi per la costruzione di una coalizione larga e capace di esprimere un progetto forte, innovativo e trasversale non può che registrare le meline, i giochetti, le tattiche di piccolo cabotaggio del tutto inconcludenti. Questa città non merita il silenzio assordante sui temi principali, sulle risposte ai numerosi problemi che vive quotidianamente. Usciamo dalla peggior crisi sanitaria ed economica degli ultimi decenni, con una amministrazione impantanata in una gestione asfittica dell’esistente, priva di slanci e di proposte. Città di Castello conosce un declino senza precedenti, con un centro storico tenuto in vita da alcuni eroici residenti e commercianti, con aree prima produttive trasformate in aree commerciali spesso vuote, interi settori produttivi scomparsi e quelli esistenti divenuti preda, nel silenzio della politica, di fondi di investimento stranieri che non si sa fino a quando garantiranno occupazione e ricadute territoriali. Si susseguono le incompiute: una piastra logistica costata milioni, fortemente voluta dal duo Cecchini-Bacchetta con il sostegno della destra, oggi miseramente vuota e inutilizzata, una piazza Burri sempre annunciata e di cui è invisibile pure il progetto. L’ex ospedale sta crollando tra annunci furbeschi, incapacità progettuale e stanziamenti regionali mai ottenuti. Persino la gara sui rifiuti, qualora fosse vinta da Sogepu, non sarebbe il grande successo spacciato dal sindaco, dato che la gestione sarebbe della nuova società Sogeco, a maggioranza privata. In aggiunta, l’Altotevere, nel silenzio più totale di chi avrebbe dovuto battere i pugni sul tavolo, è stato praticamente escluso dai progetti regionali da finanziare con i fondi europei (PNRR).

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