Mer. Lug 28th, 2021

Lignani (Fd’I) “in un momento di difficoltà aumenta la tassa sulla pubblicità, un mix di nefandezza del Governo Conte e della disattenzione grave della Giunta comunale”

E ora che stanno arrivando i bollettini emerge la realtà; non è vero che l’imposta sulla pubblicità non è aumentata. Per molti operatori commerciali tifernati sta emergendo la triste sorpresa di una maggiorazione rispetto all’anno scorso, di un aggravio inaccettabile in tempo di crisi. La modifica normativa di fine anno inopinatamente voluta dal Governo Conte  ha sostanzialmente determinato sia un arrotondamento per eccesso al metro lineare superiore nel computo della tariffa sia, per quanto riguarda la pubblicità mobile, una trasformazione da tariffa fissa a peso del veicolo a metratura interessata dalla pubblicità nella carrozzeria. Per questi ultimi operatori i due parametri si sommano determinando aggravi per chiunque superi, anche di un nulla, il metro quadro di superficie pubblicitaria nella macchina.

Premetto che sono il primo a chiedere scusa avrei dovuto accorgermi del comma 14 dell’articolo 31 inserito nel nuovo regolamento e delle variazioni all’articolo 55 (Delibera Giunta comunale n.11 del 2021). Ma ho la pessima abitudine di fidarmi e quanto affermato in sede istituzionale dall’Assessore mi bastava. Non succederà più. Ma è lecito credere che tutto il Consiglio comunale sia stato indotto in errore, anche i Consiglieri di maggioranza che hanno votato a favore di un Regolamento che credevano esente da aggravi. E’ ingiustificabile che si affermino cose non vere anche se magari in buona fede: infatti la Giunta è successivamente tornata sull’argomento per quanto riguarda il suolo pubblico ma non aveva più le condizioni giuridiche per intervenire sulla pubblicità . Quindi se non si tratta di mala fede si tratta di grave disattenzione, di scarso controllo sugli uffici e di mancato raccordo tra burocrazia e organi politici. Quanto basta perché i cittadini prendano atto che si debba cambiare registro.

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