Dom. Giu 20th, 2021

Investimenti sul cimitero di Coldipozzo: interrogazione dei consiglieri Tavernelli e Minciotti (Pd)

Con una interrogazione i consiglieri comunali del Pd Luciano Tavernelli e Massimo Minciotti chiedono di sapere “se nel piano degli investimenti risultano stanziati fondi per i cimiteri rurali”, con particolare riferimento al cimitero di Coldipozzo, per il quale intendono comprendere “se siano previsti, almeno nel breve periodo, piccoli lavori di isolamento e rifacimento del manto di copertura, che risulta in più parti danneggiato; l’installazione di pannelli fotovoltaici, per accumulare ed alimentare le lampade votive del cimitero, sprovvisto di alimentazione elettrica; il collegamento dell’utenza idrica”.

“Il cimitero di Coldipozzo è apprezzato e ben tenuto dalla comunità locale, che provvede al taglio dell’erba infestante e alle piccole manutenzioni e pulizie”, sottolineano i rappresentanti della maggioranza, nel far presente che “in questo cimitero, si rendono urgenti interventi strutturali, sia nella copertura dei tetti, che nel consolidamento del perimetro murario, soprattutto in una parete laterale della cappella”. “Le ridotte dimensioni del manufatto necessiterebbero di interventi non costosi, ma facilmente risolutivi, impedendo, infiltrazioni di acqua all’interno dei loculi ed evitando ulteriore decadimento della struttura”, spiegano Tavernelli e Minciotti, che evidenziano come “tali investimenti potrebbero facilmente essere recuperati con la vendita dei numerosi loculi e delle fosse in terra disponibili, in una struttura apprezzata nel territorio”.

Gli esponenti del Pd osservano come “i cimiteri del nostro comune, soprattutto quelli numerosi delle frazioni, per loro intrinseca natura, per la loro conformazione necessitano di continui interventi, anche edilizi, per assicurare loro un’ottimale conservazione”.

“Le manutenzioni ed i recuperi strutturali oggi sono spesso puntati solo sugli edifici di culto, mentre silenzio e disattenzione sono calati da molto tempo sui piccoli cimiteri di frazione o meglio di campagna, spazi una volta annessi alle chiese, delle comunità locali, poi in gran parte divenuti di proprietà comunale”, sostengono Tavernelli e Minciotti, per i quali “la necessità delle amministrazioni di provvedere ai grandi numeri ha distratto l’attenzione comune dalla miriade di spazi di sepoltura di altissimo pregio architettonico distribuiti a rete sul territorio ogni 10 chilometri circa, ma il cimitero di campagna continua ad essere il luogo di pace, indissolubilmente legato alla comunità che si raccoglieva intorno alla parrocchia, luogo di memorie e di ricordi”.

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