Mer. Mag 19th, 2021

Oltre 800 tifernati hanno partecipato alla campagna di screening seriologico alla Croce Rossa di Città di Castello. Bassini: “Individuati 12 casi di positività, contributo alla prevenzione e al tracciamento”

Si è conclusa ieri la campagna di test rapidi test sierologici presso la Croce Rossa di Città di Castello fino al 30 aprile, che ha interessato oltre 800 tifernati e tra questi sono stati individuati 12 casi di positività al Coronavirus. “L’adesione è stata importante a testimonianza di come i tifernati sappiamo che la prevenzione è un’arma potente anche contro il Coronavirus” commenta Luciana Bassini, assessore alle Protezione civile del comune di Città di Castello, ora dobbiamo applicare la stessa maturità ai nostri comportamenti e fare il modo che le riaperture non siano effimere. Per questo motivo la prima settimana abbiamo concentrato la campagna verso gli operatori del commercio, della ristorazione e degli esercizi pubblici, più esposti al rischio e al contagio, per poi allargare lo screening a tutti i tifernati. I risultati sono più che soddisfacenti e siamo certi che la campagna ha dato un contributo per una ripartenza sicura delle attività”. La campagna di screening sierologico è stat promossa dal comune di Città di Castello in collaborazione con il Centro Operativo Regionale della Regione Umbria che ha messo a disposizione test sierologici rapidi per la rilevazione degli anticorpi di classe IgG ed IgM anti SARS-CoV-2 da destinare alla popolazione.

“Il tracciamento di massa, alla vigilia delle riaperture, è stato possibile, è grazie ad una collaborazione su più fronti: Francesco Serafini, presidente di Croce Rossa, che fornisce la base logistica e il supporto tecnico, ribadisce “l’importanza delle campagne di screening e la disponibilità della Croce Rossa che è impegnata su questo fronte dall’inizio dell’Emergenza sanitaria e che in questo momento sta promuovendo la campagna vaccinale”; i medici che volontariamente hanno eseguito il test, il colonnello medico della Croce Rossa Gabrio Spapperi, Augusto Corsi, Franco Biagioni e Giancarlo Martinelli che parla di un’esperienza “molto importante sia dal punto professionale che umano. I medici in questo momento devono contribuire in ogni modo. Continuerò l’esperienza del volontariato ed ho intenzione di continuare nella battaglia per immunizzazione di massa”. Francesco Nocchi, responsabile del Centro Operativo comunale, che coordina la campagna, i Servizi informativi e telematici del comune per la gestione delle procedure digitali, che hanno gestito tutto l’aspetto organizzativo delle prenotazioni e dei referti. Il test sierologico impiegato rapido con pungidito è stato eseguito da personale qualificato presso la sede della Croce Rossa Italiana. Questo tipo di test individua i soggetti che sono entrati in contatto con il virus Covid-19 avendo la capacità di rilevare gli anticorpi lgM e lgG prodotti dal sistema immunitario in risposta al virus Covid-19.

L’esito era comunicato al soggetto e nei casi di positività, il cittadino veniva introdotto nel protocollo previsto in questi casi.
“La campagna vaccinale nei prossimi mesi dovrà convivere con le campagne di screening che sono un sostegno al contenimento del contagio e alla protezione dei soggetti fragili – conclude l’assessore – Come abbiamo invitato tutti a partecipare allo screening, così, terminata la campagna, rivolgiamo un appello alla vaccinazione da un lato e all’osservazione scrupolosa delle regole per evitare che un aumento del contagio costringa ad assumere misure restrittive che si ripercuoto in primo luogo su studenti, economia e cittadini vulnerabili”.

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