Lun. Mag 10th, 2021

Liceo “Petrarca” – Il Liceo “Colonna” e l’Ic “Anghiari-Monterchi” vincono il Premio Scuola Digitale

Il Liceo Statale “Colonna” di Arezzo e l’Ic “Anghiari-Monterchi” hanno vinto la fase provinciale del Premio Scuola Digitale. L’iniziativa, promossa dal Miur e organizzata dal Liceo Classico e Musicale “Petrarca”, si è sviluppata attraverso un confronto tra gli alunni di tredici istituti di diverso ordine che hanno presentato i loro progetti orientati ad applicare le tecnologie digitali alla tradizionale didattica per proporre idee e modelli innovativi a sostegno dell’insegnamento. I due istituti vincitori, premiati per la creatività e le competenze acquisite dagli studenti, avranno ora la responsabilità di rappresentare la provincia di Arezzo nella successiva fase regionale.

«Le scuole partecipanti – ha spiegato il dottor Roberto Curtolo, dirigente dell’Ufficio Scolastico di Arezzo, in apertura dell’iniziativa trasmessa sui canali facebook e youtube del Liceo “Petrarca”, – hanno dimostrato come da un evento complesso e critico quale l’emergenza sanitaria sia possibile trarre ispirazione per attivare processi innovativi e per arricchire l’insegnamento. La didattica digitale deve oggi essere integrativa alla didattica tradizionale: questo concorso ha permesso di incrementare le competenze dei giovani e di utilizzare gli strumenti tecnologici come ulteriore elemento di formazione e di crescita».


La finale della fase provinciale è stata moderata dalla professoressa Antonella Fatai (docente del Liceo Classico “Petrarca” e referente provinciale del progetto) e ha fatto affidamento sulle valutazioni di una giuria coordinata da Flavia Bulletti (referente informatico dell’Ufficio Scolastico Provinciale) e composta da Marco Casini (responsabile creatività e produzione grafica di Esimple) e dai docenti di informatica Paola Tanci e Maurizio Trentini.


Tra gli istituti del primo ciclo ha trionfato il progetto “Fab Lab” degli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado Ic “Anghiari-Monterchi” che, coordinati dal professor Roberto Puletti, hanno unito le conoscenze acquisite durante lo svolgimento della programmazione di tecnologia per la realizzazione di prototipi del mondo del design. I ragazzi hanno osservato e studiato semplici oggetti d’uso quotidiano per interpretarne la struttura, gli elementi, le geometrie, la composizione cromatica e lo spazio occupato, e successivamente li hanno digitalizzati attraverso laser scanner e ricostruiti con l’apporto di software e stampanti 3d.

A concludere il podio di questa categoria sono stati l’Ic “Garibaldi” di Capolona e l’Ic “Marconi” di San Giovanni Valdarno che si sono piazzati rispettivamente al secondo e al terzo posto.
Il Liceo “Colonna” ha invece meritato la vittoria tra le scuole del secondo ciclo, dove il secondo posto è spettato all’Itp “Margaritone” di Arezzo e il terzo posto all’Itis “Galileo Galilei” di Arezzo. Il Premio Scuola Digitale è spettato al progetto “Save The Planet” a cura di una classe prima del Liceo Linguistico GCE – Global Citizenship Education seguita dalla professoressa Edi Maraghini che ha sviluppato in modo interdisciplinare la realizzazione di una app dedicata all’Agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile che propone un programma d’azioni per le persone, il pianeta e la prosperità.

La strumentazione ideata permette di esplorare i diciassette obiettivi dell’Agenda in cinque diverse lingue, con un approfondimento sulle iniziative svolte dalla scuola anche a confronto con le diverse realtà del territorio e con un sondaggio volto a rilevare il livello di conoscenza da parte della popolazione scolastica. «Questo premio – ha aggiunto la professoressa Mariella Ristori, dirigente scolastico del Liceo “Petrarca”, – ha configurato una vetrina per uno scambio di buone pratiche e di esperienze didattiche innovative. La fase pandemica ha sottolineato la sempre maggior centralità della digitalizzazione nelle scuole, testimoniando il supporto delle tecnologie alle tradizionali modalità di insegnamento, dando spazio alla creatività e aprendo ad un modo più fattivo di essere scuola».

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