Dom. Mag 9th, 2021

Contro l’inquinamento acustico, un ordine del giorno della maggioranza in consiglio comunale di Città di Castello. La proposta: barriere fonoassorbenti e impianti fotovoltaici

“Chiedere all’Anas compartimento Umbro di implementare nel nostro territorio le installazioni di barriere fonoassorbenti garantendo così ai cittadini esposti a tale inquinamento acustico, un contenuto impatto sonoro derivante dal traffico veicolare e valutare la possibilità, di integrare tali barriere con impianti fotovoltaici, essendo ampliamente sviluppati da tempo queste installazioni anche grazie agli studi dell’Università di Perugia”: è questo l’argomento dell’ordine del giorno presentato a Città di Castello dai capigruppo di maggioranza, Mirco Pescari, capogruppo del Pd, Vittorio Morani, capogruppo del Psi, Giovanni Procelli, capogruppo La Sinistra, Gaetano Zucchini, capogruppo dei Democratici di Città di Castello. “Il comune di Città di Castello, si è recentemente dotato del PCA (Piano di Classificazione acustica), le cui finalità sono quelle di stabilire gli standard minimi di comfort acustico da conseguire nelle diverse parti del territorio comunale, in relazione alle caratteristiche del sistema insediativo di ogni contesto territoriale” scrivono i firmatari

“Nel nostro territorio, esistono numerosi centri di smistamento, interscambio, attrattori di traffico pesante; la E45 è oggetto di lavori di risanamento profondo della pavimentazione sulla strada statale 3bis “Tiberina” (E45) nell’ambito del piano di riqualificazione dell’itinerario E45-E55 Orte-Mestre avviato da Anas (Gruppo FS italiane) per un investimento complessivo di 1,6 miliardi di euro di cui 600 milioni nel tratto umbro da Orte a San Giustino.

Una recente sentenza del Consiglio Stato inoltre impone di estendere il concetto di manutenzione straordinaria, oltre al manto stradale e all’aspetto statico con la sostituzione di elementi costitutivi ammalorati, comunque, in via di obsolescenza, quali il fondo stradale, i guardrail, le piazzole, le gallerie, anche “alla predisposizione ex novo di accorgimenti, addizioni, miglioramenti resi opportuni dallo sviluppo tecnologico – o addirittura, prescritti da sopravvenute disposizioni normative – e finalizzati a meglio perseguire le originarie finalità pubblicistiche dell’opera (ad esempio, la realizzazione di strutture per la comunicazione in tempo reale all’utenza di notizie circa il traffico), vuoi a rispondere a nuove esigenze pubblicistiche di carattere “accessorio” (quale, appunto, la mitigazione dell’inquinamento acustico provocato dal transito dei veicoli tramite l’apposizione di opportuni diaframmi fisici rispetto all’ambiente circostante), attraverso l’ apposizione di pannelli fonoassorbenti lungo un tratto stradali, autostradali e ferroviari interessati….”.

Da qui l’impegno per sindaco e Giunta nel dispositivo: “implementare le installazioni di barriere fonoassorbenti e integrarle con impianti fotovoltaici”.

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