Dom. Mag 9th, 2021

Perugia: Ferroni (Rifondazione comunista) “Il piano vaccinale regionale si conferma un fallimento totale”

Rifondazione comunista di Perugia ritiene che il piano vaccinale regionale al momento rappresenti un fallimento totale della Giunta Tesei. La pandemia, nonostante gli annunci e tra alti e bassi, continua.

I medici di base devono affrontare, senza personale e spesso in spazi non idonei, le prenotazioni per persone tra 79 e 70 anni con dieci vaccini disponibili a settimana. Per vaccinare questa categoria, come noto particolarmente a rischio, in questo modo ci vorranno verosimilmente all’incirca cinque mesi. I soggetti vulnerabili, a cominciare da malati oncologici, cardiopatici, diabetici e tutte le altre categorie fragili, si ritrovano spesso nelle condizioni di poter vaccinarsi a cento chilometri di distanza dalla propria residenza.

Vogliamo parlare di caregiver e familiari residenti? Oltre al danno la beffa. Figli di anziani con la 104 che hanno una badante, persone spesso ultrasettantenni e a rischio, che seppur non residenti con il genitore devono fare la spesa, comprare le medicine e pagare gli stipendi, sono esclusi perché non conviventi. Prodighi di annunci e declamazioni roboanti, la Presidente Tesei e l’assessore Coletto sembrano aver perso il controllo della campagna di vaccinazione.

L’Umbria ha 800mila abitanti, sta vaccinando ancora le categorie fragili, ha spesso i sistemi informatici in tilt e durante Pasqua e Pasquetta sono state eseguite solo 15 vaccinazioni; il Lazio 5 milioni e 875 mila abitanti e sta vaccinando i sessantenni e lo fa con orario continuato giorno e notte. Ecco i risultati delle autonomie regionali e dei “governi dei migliori”.


Stiamo parlando di una situazione davvero pesante, una situazione caratterizzata dal silenzio assordante dei parlamentari umbri e dalla mancata incisività delle opposizioni in consiglio regionale. Va bene la commissione d’inchiesta,  ma è del tutto insufficiente e fuori tempo massimo rispetto alle esigenze reali. Per questo proponiamo di definire un coordinamento tra le forze politiche della sinistra umbra al fine di costruire un fronte di opposizione e di proposta politica. Mandiamo a casa le destre e costruiamo l’alternativa. Prima che sia troppo tardi. 

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