Gio. Apr 15th, 2021

Perugia: il futuro della Polizia Provinciale sotto l’occhio del Consiglio. Discussa l’interrogazione di Rigucci per ampliare i poteri del Corpo in materia di caccia. Bacchetta propone un tavolo di confronto

Ci sarà un incontro specifico sulla possibilità di attribuire nuove competenze, in particolare quelle relative alla caccia, al Corpo di Polizia Provinciale di Perugia.
E’ quanto annunciato dal presidente Luciano Bacchetta, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio provinciale, a seguito dell’interrogazione presentata dal Consigliere Marcello Rigucci avente ad oggetto: “Convenzione per lo svolgimento di attività in materia di caccia da parte della Polizia Provinciale”.
Nel testo il Consigliere Rigucci chiede chiarimenti su un accordo tra la Provincia e la Regione Umbria per consentire alla Polizia Provinciale di svolgere alcune funzioni sulla caccia: “Sono venuto a conoscenza nell’ultimo Consiglio provinciale del 18.12.2020 – ha spiegato Rigucci – che la Provincia di Perugia ‘sottobanco’ sta predisponendo un documento sotto forma di convenzione, allo stato del tutto generico ed incompleto. A seguito della riforma Delrio, per trasferire queste tipo di competenze la Regione dovrebbe fare una legge regionale e non una convenzione”. Secondo il Consigliere c’è da tenere in considerazione anche l’esiguo numero di personale del Corpo, attualmente ridotto a 24 operatori, con la possibilità che “l’esercizio di funzioni non proprie significhi distrarlo dai suoi compiti fondamentali”. Rigucci ricorda che gli Enti locali possono utilizzare il personale delle Province col consenso degli interessati e con precise indicazioni per ciò che riguarda la spesa. Ma le Regioni non sono Enti locali e quindi vengono posti dubbi sulla legittimità della convenzione che si sta predisponendo sulla caccia. Nell’interrogazione si chiede quindi la prova del formale incarico da parte dell’assessore regionale o da chi lo abbia richiesto, le informazioni sulle modalità e sugli aspetti economici di tale eventuale incarico per la Polizia Provinciale e di chi è la competenza dell’acquisto di materiali e mezzi idonei per lo svolgimento delle funzioni di caccia e pesca, insieme alle spese dei costi di aggiornamento e riqualificazione del personale. “Sapendo che la Regione acquisisce circa 5 milioni di euro dalla caccia, gli accordi non possono essere fatti senza rispetto dei contratti di lavoro, ma soprattutto è necessario rivedere l’intero pacchetto. Ritengo – conclude Rigucci – che la Regione, se vuole concedere questi servizi alla Provincia, dovrà tenere in considerazione i costi reali”.
Secondo il presidente Luciano Bacchetta è necessaria una riflessione più politica che economica sulla questione, soprattutto per il futuro del corpo di Polizia Provinciale. “La Regione ci ha proposto un ampliamento delle nostre competenze sulla caccia, ma ci tengo a precisare – ha riferito Bacchetta – che al momento non abbiamo firmato nessuna convenzione, ci sono stati solo contatti verbali e proposte con un corrispettivo economico insufficiente, circa 30 mila euro. Si tratta di decidere sul futuro del nostro corpo di Polizia: se resta con funzioni marginali rischia lo scioglimento, invece se siamo decisi a investire anche in termini di uomini e mezzi economici è chiaro che bisogna pensare a un ampliamento dei poteri, ed è ovvio che in questo ambito ci rientra la caccia. Se vogliamo portare avanti quest’ultima ipotesi penso sia giusto aprire una trattativa con la Regione, concordando importi superiori. Vorrei, quindi, dedicare una riunione specifica all’argomento, un approfondimento in Consiglio o in Commissione, proprio perché da questa scelta dipende il futuro della Polizia Provinciale”.

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