Gio. Apr 15th, 2021

Cessione al Comune dell’area in via Madonna della Pace a Trestina: interrogazione della consigliera Arcaleni (Castello Cambia)

“Come è possibile che siano stati fatti passare quarantacinque anni senza che questo Comune abbia ottenuto il rispetto di quanto legalmente sottoscritto per l’utilizzo dell’area in via Madonna della Pace a Trestina?”. E’ quanto chiede con una interrogazione la consigliera di Castello Cambia Emanuela Arcaleni in riferimento alla convenzione del 1976 sottoscritta dall’allora proprietario con l’amministrazione comunale per la cessione all’ente dell’area.

“Quali sono i motivi per i quali l’area in questione non è stata dotata di alcuna segnaletica orizzontale e verticale malgrado il fatto che ‘nelle more di acquisizione della suddetta procedura di cessione, tale parcheggio è comunque da intendersi a tutti gli effetti ‘pubblico’ ed accessibile e fruibile da chiunque’”, chiede l’esponente della minoranza consiliare citando la risposta scritta dell’assessore competente Michela Botteghi alla precedente interrogazione presentata lo scorso gennaio. “Questa amministrazione è al corrente del fatto che in questi lunghi anni quell’area sia stata teatro di ripetuti eventi vandalici a carico di autovetture private lì parcheggiate, con aggiunta di biglietti minatori anonimi, tutti oggetto di denuncia contro ignoti?”, domanda Arcaleni, nel chiedere di sapere “cosa intenda fare il Comune per ristabilire l’uso corretto e legittimo di tale area e se intenda aspettare ancora ulteriori anni in spregio ad ogni rispetto della legge, dal momento che, improvvisamente dopo 45 anni, il soggetto privato chiede di poter cedere parte di detta particella di cui sopra al Comune ed altresì di riservarsi parte della stessa come privato di uso pubblico per l’attività commerciale esistente”. “L’area in oggetto – sottolinea la consigliera di Castello Cambia – è destinata a parcheggio a seguito di una convenzione urbanistica del 1976 sottoscritta dall’allora proprietario con l’amministrazione comunale ed è fatto obbligo di cedere tale area al Comune ai sensi e per gli effetti della citata convenzione”.

“E’ stato quindi rilevato dagli uffici competenti che nel corso degli anni è stata acquisita da un altro soggetto privato che poi ha realizzato una nuova edificazione”, aggiunge Arcaleni, nel far presente che “gli uffici competenti hanno più volte comunicato ufficialmente all’attuale intestatario di attivare la procedura di cessione di tale area al Comune attraverso un rogito presso uno studio notarile, attraverso il nostro ufficio contratti o attivando la cessione con l’acquisizione al demanio stradale con la Legge n. 448/98”.

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