Gio. Apr 15th, 2021

Covid-19 a Città di Castello Secondi: “Ieri quattro guariti e quattro nuovi positivi, mentre a Villa Muzi ci sono otto ospiti, nessuno dei quali tifernate”

“I dati dell’Usl Umbria 1 ci dicono che ieri a Città di Castello abbiamo avuto quattro guariti e quattro nuovi positivi al Covid-19”. E’ quanto ha comunicato stamattina il vice sindaco Luca Secondi, aggiornando anche i numeri di Villa Muzi, “dove si trovano otto pazienti, nessuno dei quali tifernate”. “Stamattina è stato effettuato un nuovo sopralluogo nella palestra dell’istituto Ippolito Salviani, scelta dall’Usl Umbria 1 per il secondo punto vaccinale nel territorio comunale tifernate”, ha reso noto Secondi, ricordando: “come amministrazione abbiamo messo a disposizione fin da subito l’intero patrimonio comunale per fare in modo che questa seconda sede per i vaccini venisse attivata, individuando poi la palestra del Salviani grazie alla disponibilità della Provincia di Perugia e dell’istituto stesso”.

“I lavori stanno partendo e spetta all’Usl Umbria 1, in coordinamento con la Regione, realizzare il punto vaccinale e attivarlo”, ha rimarcato il vice sindaco, ribadendo l’auspicio che “l’apertura di questa seconda sede a Città di Castello, dopo il Cva di Trestina, avvenga quanto prima, nella prospettiva di una necessaria accelerazione della campagna di vaccinazione”. In questo contesto Secondi ha espresso apprezzamento per il fatto che l’Usl Umbria 1 abbia aperto alla possibilità che dei volontari possano mettersi a disposizione a titolo gratuito per le operazioni di vaccinazione”.

“Colgo l’occasione per rinnovare ulteriormente l’invito alla Regione a mettere in priorità assoluta tutte quelle persone che si trovano in situazione di fragilità, con particolare riferimento al mondo della disabilità e a chi soffre di patologie tali da rendere indispensabile la prevenzione dal contagio da Coronavirus attraverso il vaccino”, ha aggiunto Secondi, sottolineando che “una comunità solidale si vede nei momenti di difficoltà, quando riesce a mettere avanti le categorie che hanno più bisogno di tutela”. “Questo anche per evitare le spiacevoli conflittualità sociali che si possono innescare nell’attuale situazione”, ha concluso il vice sindaco.

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