Dom. Apr 18th, 2021

Città di Castello: Rigucci (GM) sulle Logge Bufalini “non sono a norma di sicurezza”. Secondi: “Due progetti in fase di finanziamento”

Durante il consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 15 marzo 2021, il consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci ha presentato un’interrogazione sulle Logge Bufalini: “E’ più di una volta che pongo questo complesso all’attenzione dell’assessore per alcune criticità che non credo siano state ancora risolte. In particolare le calate sono piene di detriti e anche le gronde e l’acqua versava sul portone dell’associazione Diabetici, dal tetto l’acqua trasuda e passa sotto la sede Amici del cuore. Dalla campata l’acqua bagna il pavimento e lo rende scivoloso. E’ impossibile per un disabile accedere ai servizi pubblici che sono in condizioni pietose. Si pensa ai CVA impegnando milione di euro e si lascia nell’incuria una struttura in cui vengono fatte manifestazioni, c’è un ristorante e il distaccamento del comando dei Vigili del fuoco, ci sono le vetrate che non sono al sicuro. Pazienza l’acqua ma sulla sicurezza non transigo. Il distaccamento deve essere chiuso. Anche le porte non sono in sicurezza. Mettiamole a norma il prima possibile o mi muoverò di conseguenza”.

L’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha risposto, leggendo una relazione degli uffici: “Le problematiche sulle infiltrazioni d’acqua sono state risolte così come la copertura della sede gli Amici del Cuore. La vetrata di copertura, in occasione di grandi precipitazioni, si infiltra ma è normale perché la parte esorbitale della cupola è aperta e coperta con reti per impedire l’ingresso dei piccioni. L’amministrazione in questo momento sta aderendo ad un progetto del ministero di 130mila euro per il Palazzo Bufalini in questa annualità e 130mila nell’anno successivo con stralci funzionali. L’investimento è proporzionale all’importanza per il patrimonio di questo immobile. Gli Uffici hanno già realizzato un progetto preliminare. Le porte a vetro non erano presenti nell’interrogazioni: riferirò agli uffici per darle risposta”.

Nella replica Rigucci ha chiesto se “l’intervento abbatta le barriere architettoniche. Il problema dell’acqua c’è e c’è quello dei disabili che non avranno mai accesso ai servizi pubblici. Perché nessuno controlla le gronde. I nostri tecnici non vigilano mai sul patrimonio. L’ascensore è spesso chiuso. Sulle norme di sicurezza non transigo”.

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