Gio. Apr 15th, 2021

Città di Castello: nasce un comitato per tutelare il convitto della scuola agraria


A fronte della notizia uscita alla stampa e confermata dall’ Amministrazione comunale di Città di Castello, in merito alla volontà di trasferire la scuola dell’infanzia Cavour nei locali del piano rialzato del Convitto, facente parte del complesso della scuola Ugo Patrizi, la Dirigente Marta Boriosi, ha ritenuto opportuno continuare ad informare la comunità scolastica per fare chiarezza sul futuro della scuola. Sulla scia della trasparenza e della condivisione che caratterizzano l’International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti, ha  convocato  una riunione a distanza con  l’intera componente dell’Istituto Patrizi, dai docenti e al personale Ata fino agli studenti e alle loro famiglie,  per fare chiarezza e per chiedere le necessarie rassicurazioni sulla questione.

Da quanto pubblicato infatti, emergerebbero  criticità su un progetto che di fatto è stato fortemente voluto dalla Fondazione per l’Istruzione Agraria, dal Comune di Città di Castello e dall’Istituto Cavour, per dare una soluzione alla scuola dell’infanzia Cavour, non soddisfatta dell’attuale collocazione  presso i locali dell’ex Seminario   cui ha diritto fino al 2023 con possibilità di rinnovo per altri sei anni. Tutto nasce da un profondo fraintendimento per cui l’ex Convitto della scuola agraria, si troverebbe in uno stato di abbandono; nel 2004 è cessata l’attività convittuale al piano primo, mentre al piano rialzato l’istituto Patrizi ne ha continuato l’utilizzo svolgendo qui attività didattica. Tale attività è stata interrotta nel 2017 a seguito di una valutazione tecnica negativa del coefficiente di efficienza sismica del fabbricato. Nel 2018 riprende l’attività del Patrizi a seguito di una convenzione ventennale fra Fondazione per l’Istruzione Agraria, proprietaria dell’edificio, e la Provincia, per le riconosciute necessità dell’Istituto Patrizi, fiore all’occhiello fra i percorsi tecnici più innovativi e con grandi prospettive di crescita ai fini dell’occupabilità.

Di fatto, ben tre classi, un’aula magna e una biblioteca, ristrutturate dal nostro personale insieme al contributo della Provincia, sono perfettamente funzionanti anche in questo anno scolastico e non aspettano altro che il ritorno della scuola in presenza.  Purtroppo la Fondazione Agraria  ha unilateralmente rescisso la convenzione ventennale sopra citata. L’Ex Convitto agrario necessita sicuramente di una ristrutturazione anche in base alle nuove norme antisismiche, per cui la scuola, ribadisce la Dirigente, è assolutamente a favore di una sua riqualificazione , ma con maggiori garanzie da parte della Provincia che l’Istituto Agrario possa continuare ad usufruirne. “ Se il connubio fra bambini da 0 a 6 anni e adolescenti della scuola superiore, è l’unica via per investire risorse e mettere in sicurezza l’edificio, la scuola agraria è disponibile ad accettare questa situazione  in nome di una maggiore sicurezza strutturale.

A seguito dell’incontro della Dirigente  avvenuto in videoconferenza con la comunità scolastica dell’Istituto Agrario, si è spontaneamente costituito un Comitato composto da docenti, personale Ata, studenti e genitori, che preso atto della precarietà del futuro degli spazi assegnati alla scuola, chiede con forza delle garanzie affinchè venga assicurata la continuità della presenza del Patrizi all’interno dell’Ex Convitto, coinvolgendo la Fondazione per l’Istruzione Agraria, proprietaria dell’immobile, il Comune di Città di Castello promotore dell’iniziativa e dell’atto di indirizzo e la Provincia, come Ente di riferimento Istituzionale per le Scuole dell’Istruzione secondaria Superiore. Come primo atto il Comitato richiederà un tavolo di confronto con tutti gli attori coinvolti da cui possa scaturire una soluzione utile per tutti .

Commenti
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: