Gio. Apr 15th, 2021

Citta’ di Castello: Fibra e connessione in zone bianche interrogazione di Lega e Castello Cambia. Carletti: “Entro il 2021 i lavori di potenziamento e collegamento. Arriveremo all’’85% dei cittadini”.

Giorgio Baglioni, capogruppo della Lega, e il gruppo Castello Cambia hanno presentato due interrogazioni su banda larga e stato delle infrastrutture digitali nel consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 15 marzo 2021. Giorgio Baglioni ha detto: “Molti lamentano disagi di connessione specialmente nel periodo più intenso dello lock down. Il Governo aveva stabilito degli standard e la tecnologia che la garantiva è una fibra particolari. La disparità digitali è la mancanza di opportunità di accedere in modo uniforme alla tecnologia sia per il lavoro che per la DAD. Le disparità sono state soprattutto tra centro e periferia. Tenuto conto anche dell’incontro dell’assessore Fioroni con la società interessata per i rallentamenti dovuti all’emergenza, nel quale si è ribadito che i ritardi verranno colmati entro il 2021. Sarebbe necessario potenziare le reti specialmente per le periferie”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, a nome anche del capogruppo Vincenzo Bucci, ha ricordato un documento precedente sulle criticità di connessione, specie in alcune zone: “l’assessore ha detto che laddove la rete regionale non arrivava avrebbe integrato il comune. Le connessioni non sono potenti e non sono stabili per i lavoratori ma anche per la DAD. I lavori siano stati ultimati? Qual è lo stato di avanzamento dei lavori di posizionamento della fibra e quali “zone bianche” erano state individuate, qual è lo stato dei collegamenti internet realizzati attraverso la fibra e/o ponti radio/wifi in tutto il territorio comunale. Infine San Secondo dovrebbe essere interessata con una postazione. A quando questo snodo che porta la fibra nella frazione sarà collocato e quando sarà portata verso le abitazioni? Siamo a due chilometri dell’attuale centrale. Vorremmo informazioni più dettagliate sulla tempistica”.

Nella replica l’assessore all’Innovazione digitale Riccardo Carletti ha detto: “Il tema è dirimente in un momento in cui la DAD e lo smart working sono per molti all’ordine del giorno. Per quanto riguarda lo stato dei lavori del piano BULL a Città di Castello, è stata richiesta un’autorizzazione per la centrale di snodo. L’impresa sta per iniziare i lavori e sta completando l’utilizzo delle canalizzazioni per poi iniziare i lavori di posa. Nel 2021 è prevista anche il cantiere per la copertura wireless del territorio. L’obiettivo primario è portare la banda larga all’85 per cento degli utenti ma ci saranno sempre utenti che rimarranno fuori e per questi cittadini non ci saranno risposte neanche nel piano. Il disservizio in qualche misura rimarrà. La connessione in fibra ottica raggiungerà l’obiettivo entro il 2021. La Regione Umbria ha confermato per la BULL entro l’anno corrente. L’allineamento tra centro e periferia prevede la copertura delle aree bianche del territorio che coincidono con le zone periferiche in particolare nella zona sud. La mappa completa dei cantieri è nel sito della banda ultralarga. Il progetto BULL prevede per le zone più marginali ponti radio wireless, che non è l’ottimo ma fa fronte alle necessità attuali. L’inizio di questi lavori è previsto sempre nel 2021 ma alla fine degli interventi su banda larga. A Castello Cambia rispondo che i lavori hanno subito rallentamenti per la pandemia ma la Regione ha ricevuto garanzie che tutti i comuni verranno collaudati entro il 2021. E’ stata individuata l’area della centrale di raccordo e i lavori stanno per iniziare. Le zone bianche sono soprattutto al sud del comune: da Santa Lucia a Trestina, da San Secondo a Trestina, da Trestina fino a San Pietro a Monte e Morra. L’ Amministrazione sulla scuola ha investito nel potenziamento delle connessioni degli istituti scolastici, previsto nei prossimi mesi; la Regione Umbria ha in corso la revisione del piano telematico regionale. Quello vigente prevede l’integrazione con il piano banda ultra larga e l’Amministrazione ha previsto il potenziamento con questa tecnologia: oltre alle 11 scuole delle tre direzioni didattiche previste dal Piano regionale, altri plessi avranno una linea di sicurezza. Questo progetto, senza costi aggiuntivi per il bilancio, è stato possibile con la razionalizzazione delle linee, la revisione dei contratti e il nuovo centralino. Siamo fiduciosi ma dobbiamo ancora aspettare”.

Nella replica Baglioni ha detto: “Speriamo di andare oltre l’’85 per cento, sarebbe un passo avanti notevole”. Arcaleni ha aggiunto: “Nel sito si dice solo che il progetto è in esecuzione. Siamo in ritardo non diamo la colpa al Covid. Bene il potenziamento delle scuole e gli interventi sulla fibra per la zona sud”.

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