Dom. Apr 18th, 2021

Corsi di formazione tecnici superiori anche a Città di Castello: quasi unanimità per l’odg che potenzia l’offerta della ASP Bufalini, presentato da PD, PSI, La Sinistra

Il consiglio comunale di Città di Castello, nella seduta di lunedì 15 marzo 2021, ha approvato con la sola astensione di Tiziana Croci (Psi) e Vittorio Vincenti (Tiferno Insieme) l’ordine del giorno a firma Massimo Minciotti, consigliere pd, Vittorio Morani, capogruppo del PSI, Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra “perchè sindaco e Giunta sostengano le attività di potenziamento formativo professionale, trasmettendo il presente atto alla Presidente della Regione Umbria e all’assessore regionale preposto per introdurre corsi di formazione tecnici superiori come elemento di innovazione e rafforzamento, fin dalla programmazione FSE 2021-2027”.

Nel presentare il documento Massimo Minciotti ha detto: “l’Umbria non risponde alle esigenze del mercato del lavoro regionale, rispetto alle regioni vicine e in particolare manca la formazione ad indirizzo IFTS ( Istruzione Formazione Tecnica Superiore ) alla quale sono destinate risorse importanti ma che devono seguire un calendario preciso, garantendo la formazione di tecnici specializzati, figure professional i rispondenti alla domanda del mondo del lavoro pubblico e private.

Questi percorsi sono un’alternativa per i giovani, anche oltre i 18 anni che hanno rinunciato a Università o altri diploma con un indice di occupazione dell’83%. Coinvolgerebbe il mondo delle imprese, delle università, il terzo settore, innestandosi nel piano Nazionale Industria di industria 4.0 e Green economy. In Umbria è stato fondato il S.U.L ( Scuole Umbre per il Lavoro ), il quale unisce sei Enti Storici Umbri di formazione professionale di cui l’ASP O.O.BUFALINI è uno dei fondatori. Anche a seguito degli incontri con la commissione regionale e comunale, sarebbe auspicabile il potenziamento dell’offerta formativa professionale vista l’importanza dei corsi post tecnici superiori diploma in tecnico per l’automazione e i sistemi meccatronici, responsabile produzioni e trasformazioni agrarie, sviluppo dei prodotti e processi a base biotecnologica, marketing ed internazionalizzazione imprese, con specializzazione per le imprese operanti nella filiera ricettivo – turistica”.
Vittorio Morani, capogruppo del PSI, ha aggiunto: “Tutta l’offerta formativa aggiuntiva è un contributo alla vita scolastica per qualificare i nostri studenti e scongiurare l’abbandono davanti ad un ostacolo o una difficoltà. Allargando l’offerta, si facilita anche l’inserimento nel mondo del lavoro. Ci sono richieste sia da aziende italiane che dall’Europa. L’ASP Bufalini è il più rappresentativo della Regione ed è stata un’opportunità per tanti, me compreso.

Il gruppo socialista sostiene questo odg, che impegna sindaco e Giunta a sollecitare la Regione perché si impegni a sostenere i percorsi formativi di Bufalini”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto “è tutto molto condivisibile ma manca un pezzo della storia. Bene l’unione tra enti di formazione per entrare in un contesto di finanziamenti in Italia. Le risorse in realtà c’erano e venivano spese ma nel contesto scerotizzato dell’Umbria queste realtà non ne hanno usufruito perché la parte del leone la faceva Confindustria. Oggi altri soggetti reclamano supporto perché la formazione tecnica alternativa agli studi ha prodotto occupazione. La situazione fotografata risale alla Giunta Marini e non a quella in carica. C’è stato un confronto di Bufalini con i consiglieri del territorio e verrà riportato alla Giunta ma ai fondi bisogna accedere con i progetti”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha detto: “Bene tutto quanto potenzia l’offerta e viene incontro alla domanda di formazione dei ragazzi. La Regione sconta un certo ritardo, non di oggi, su questo anello della formazione tecnica superiore. In Umbria ne abbiamo uno solo a Perugia. Sono d’accordo nell’attivare corsi di tecnico superiore e nel fare una ricognizione per capire quali sono i settori su cui c’è richiesta. Evitiamo la fuga dei cervelli, la formazione del futuro non è solo università ma anche specializzazione in collegamento con aziende.

Siamo favorevoli”. Giorgio Baglioni, capogruppo della Lega, ha ribadito “L’importanza della formazione per il territorio, che è ben presente anche ai vertici regionali che hanno incontrato l’asp Buifalini. Sono d’accordo potenziamo l’offerta e tratteniamo in loco la nostra migliore forza lavoro”. Mirko Pescari, capogruppo del PD, ha detto “utile al territorio. Il progetto SUL della Bufalini e la loro aggregazione è un’opportunità per studenti e imprese. Il sistema imprenditoriale uscirà diverso dal fenomeno pandemico. In un momento di trasformazione come questo avere uno strumento di supporto nella formazione e nella riqualificazione di chi sarà espulso dal processo produttivo diventa strategico per la ripresa. Il documento della programmazione 21-27 prevede un biennio ponte per i fondi comunitari precedenti ancora con minori vincoli. Speriamo in una dialettica ed una capacità di progettazione all’altezza di questa congiuntura e che il livello ragionale abbia capacità di ascolto e di intervento”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo misto, ha detto: “Ho conosciuto la asl Bufalini per i percorsi di formazione enogastronomica. L’impegno di questi ragazzi che vogliono entrare nel mondo del lavoro devono avere un interlocutore. Ho chiesto che la Provincia sostenesse la Bufalini ma quando si va a fare i conti, alcune spese sono superflue.

C’è personale esterno che si potrebbe eliminare. I finanziamenti sono stati dati. Se non ci sono i risultati dispiace. Sostengo la Bufalini e l’odg ma tagliamo i rami secchi e mettiamo in sicurezza le strutture”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia: “Sono d’accordo con l’odg per le ricadute positive sui nostri giovani. C’è molto da fare da parte della Regione per l’eredità di una situazione critica, dovuta al lassismo e a posizioni di privilegio, che hanno remunerato i formatori e non formato gli studenti. La formazione è dentro una visione contraria a quella del reddito di cittadinanza. Propongo il sistema bocconiano: chi esce da questa università ha un lavoro assicurato. Non tutti se la possono permettere e la Regione deve fare in modo di abbassare le soglie d’accesso. Il sistema è in rapida evoluzione: la Regione deve intercettare la nuova domanda di lavoro e incanalare in questa direzione i corsi per evitare la fuga in altri territorio all’estero. Un’occasione da cogliere subito o sarà troppo tardi”.

Per Marco Gasperi, capogruppo del Gruppo Misto, “Bufalini è un’eccellenza ma qui stiamo parlando di formazionopoli. Serve una raccomandazione anche per fare gli oss. Non siamo in ritardo: i lavori stanno cambiando. La pandemia è un elemento aggiuntivo non l’unico. Facciamo qualcosa di più innovativo rispetto alle altre realtà. Non come è stato fatto fino ad oggi. Puntiamo sulla qualità. Il lavoro non è solamente pratica ci vogliono anche nozioni teoriche. Altrimenti diamo loro il reddito di cittadinanza che costa meno”. Gaetano Zucchini, capogruppo dei Democratici per Città di Castello, ha detto: “I dati dicono che l’Umbria ha dati bassi di laureati. Questa opportunità va colta. Non sono d’accordo con Gasperi ma sono d’accordo con l’odg e con la necessità di dare una opportunità fomativa a tanti ragazzi non laureati”.

Luciana Bassini, assessore alle Politiche sociali, ha aggiunto: “Incontrerò la Bufalini per capire la situazione nel nostro territorio e dove investire nei corsi. Alcuni sono stati attivati ma non dobbiamo creare false alternative tra chi li frequenta. Ho conosciuto ragazzi che hanno iniziato sperando in un lavoro alla fine del percorso ma non è avvenuto. Oggi è uscito un bellissimo corso della Regione e ho diramato l’informazione per trovare ragazzi interessati. Sarà impegno della Giunta attivare più corsi possibili con sbocchi realistici”.

Nelle dichiarazioni di voto Gasperi ha specificato che “E’ necessario pensare ai lavori di domani”. Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra, ha fatto I complimenti “alla Bufalini che va Avanti senza contribute pubblici e trova finanziamenti grazie ai progetti. La formazione professionale è uno sbocco importante e la Bufalini offre attualmente sei corsi. Specialmente il corso per acconciatore, la richiesta sul mercato del lavoro è immediate”. Luigi Bartolini, consigliere dei Civici per Città di Castello, ha ditto: “Essere diplomato qualche anno fa alla scuola operaia non era molto qualificante ma oggi la Bufalini è una realtà diversa che permette un inserimento e un future di autonomia anche per chi non vuole continuare gli studi”.

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