Sab. Feb 27th, 2021

Coronanavirus a Città di Castello: Bacchetta “ieri 20 guariti e 12 nuovi positivi. Ingiusto addossare responsabilità su casi Muzi Betti alla presidente di cui ho moltissima stima, al pari dei suoi collaboratori”


“Ieri abbiamo avuto 12 nuovi positivi in isolamento contumaciale e 20 persone guarite”. E’ l’aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello fornito stamattina dal sindaco Luciano Bacchetta, nel sottolineare come “si confermi il trend consolidato da oltre una settimana, con più guariti che positivi”. “L’alta percentuale di guariti è un segnale importante, anche se la circolazione del virus resta intensa e non va sottovalutato il dato delle positività, che sono piuttosto alte ed emergono soprattutto in ambito familiare, una costante di questa seconda ondata del virus”, ha osservato il primo cittadino. “L’attenzione di tutti è inevitabilmente focalizzata sull’Asp Muzi Betti, a proposito della quale sono molto ingenerose le polemiche nei confronti della presidente Andreina Ciubini”, ha evidenziato Bacchetta nel ricordare che svolge il suo mandato a titolo completamente gratuito ed è stata nominata dalla Regione, con il suo pieno consenso. “Ho moltissima stima di Andreina Ciubini e dei suoi collaboratori, a cominciare al direttore sanitario Antonio Moni, che credo abbia svolto un lavoro molto importante e significativo all’interno di questa struttura”, ha chiarito il sindaco, rammentando che “per quasi un anno Muzi Betti è rimasta indenne dalla bufera del Covid-19 e non era facile che accadesse”. “Sono state approntate tutte le misure precauzionali necessarie, con il rispetto di tutti i protocolli in modo assoluto e credo che la presidente e i suoi collaboratori abbiano svolto il proprio lavoro in modo ineccepibile, con grande abnegazione, quindi mi dispiace molto per quello che sta accadendo”, ha precisato Bacchetta, aggiungendo: “in Italia purtroppo c’è la pessima abitudine di cercare sempre il capro espiatorio, ma sappiamo che il Covid-19 può colpire in ogni momento e ovunque, basti vedere quello che è accaduto alla Prosperius con 42 persone positive e quanto è accaduto, anche in Umbria, nelle case di riposo, la gran parte delle quali sono state chiuse in presenza di focolai”. “Questo – ha rimarcato il sindaco – non è mai accaduto alla Muzi Betti, che ha anche creato una ‘Zona Bianca’ per il ritorno all’interno della struttura delle persone positive ricoverate in ospedale che si sono negativizzate”. “E’ stato fatto tutto il possibile, ma è chiaro che il Covid-19 è molto insidioso”, ha ribadito Bacchetta, che ha spiegato: “se il virus penetra in una struttura come la Muzi Betti i rischi di letalità sono molto più alti per l’età e per le malattie degli ospiti, ma di questi rischi non è certo responsabile né colpevole la presidente, per cui non è né giusto, né corretto, né rispondente alla realtà, e soprattutto non serve a nessuno, addossare alla presidente responsabilità che non ha”. “Non condivido assolutamente le riflessioni legittime di alcuni consiglieri comunali perché il lavoro svolto dalla presidente Ciubini è stato ineccepibile ed è stato assicurato con grande impegno, grande senso di responsabilità, grande volontà e ha tutta la mia stima”, ha sostenuto Bacchetta, nel ricordare che “come è giusto che sia, perché vanno garantite tutta la trasparenza e la chiarezza possibili, sulla vicenda si riunirà una commissione consiliare per conoscere e approfondire le problematiche della situazione”. “Quanto è accaduto alla Muzi Betti poteva accadere ovunque, ed è in effetti accaduto ovunque, poi è chiaro che la scomparsa di quattro persone dispiace molto a tutti ed è molto dolorosa”, ha concluso il sindaco.

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