Gio. Gen 28th, 2021

Sansepolcro: “decisione unilaterale, mettiamoci intorno ad un tavolo. Il Comune di Sansepolcro sull’uscita di Monterchi dalla Fondazione “Piero della Francesca”

Dopo l’uscita di Monterchi dalla Fondazione Piero della Francesca, il Comune di Sansepolcro non può far altro che intervenire esprimendo rammarico per una decisione che è stata assunta in maniera unilaterale e senza coinvolgere gli altri soci.

“L’organizzazione e il funzionamento della Fondazione possono certamente essere migliorati e, proprio per questo, dal 2016 in poi abbiamo promosso progetti e azioni che hanno cercato di ampliare le ricadute culturali di questo ente – dice l’amministrazione – Innanzitutto, grazie all’impegno diretto del sindaco Cornioli, quattro anni fa sono state reperite le risorse che hanno permesso di aprire Casa di Piero e realizzare un percorso multimediale che in tre anni e mezzo è stato visitato da più di 40.000 persone. Quello che era un centro studi chiuso al pubblico in questi ultimi anni è stato corredato anche di uno spazio fruibile che contribuisce a comprendere la genialità di Piero della Francesca, mettendo a fuoco i dettagli delle opere e ricostruendo il contesto culturale di riferimento. La realizzazione di questo progetto ha portato alla sistemazione di sale (come quelle ricavate dalle ex-stalle) che fino al 2016 erano utilizzate come mere rimesse di materiali che poco avevano a vedere con il luogo”.

L’apertura della Casa di Piero della Francesca non ha impedito alla Fondazione di portare avanti la consueta attività di ricerca e divulgazione scientifica. Di certo il lavoro svolto su questo versante può essere intensificato. “Non a caso, partendo da questa constatazione, abbiamo cercato di sostenere la linea del nuovo presidente Pennacchini, eletto all’unanimità un anno e mezzo fa, che sta cercando di imprimere un ritmo diverso alla Fondazione. Purtroppo, nonostante gli intenti e gli sforzi, il protrarsi dell’emergenza sanitaria non ha ancora permesso di conseguire i risultati dichiarati”.

“Ad ogni modo, siamo consapevoli dei limiti che da anni caratterizzano questo ente e siamo già al lavoro per far sì che con la riapertura dei musei anche l’attività della Fondazione possa intensificarsi e produrre ricadute positive per i territori che più si legano al nome di Piero della Francesca – continua l’amministrazione comunale – Al di là di tutto ciò, è innegabile che rispetto agli anni ‘80 e ‘90 l’architettura istituzionale delle fondazioni appaia oggi piuttosto statica per poter operare efficacemente in un quadro culturale, economico e sociale che è profondamente mutato rispetto a qualche decennio fa. Non a caso su questo è facilmente riscontrabile il fatto che nel corso del tempo la Fondazione non solo ha rarefatto le sue attività, ma ha perso anche alcuni importanti partner come la Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio e la Provincia di Arezzo. Rispetto a ciò, l’unico dato in controtendenza si è registrato nel 2017, ovvero quando il Comune di Arezzo ha rinnovato il suo impegno a sostenere economicamente la Fondazione Piero della Francesca: grazie al lavoro di questa amministrazione, con il socio aretino sono state ricucite e sanate una serie di condizioni regresse che nel tempo avevano allontanato il capoluogo di provincia dalla Fondazione”.

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In definitiva, l’amministrazione comunale di Sansepolcro è disposta a confrontarsi con Monterchi e con gli altri soci per condividere un rinnovato modello organizzativo che possa operare efficacemente nell’interesse di tutti. “Per fare questo però si dovrà partire da un quadro reale e dalla consapevolezza che gli ultimi cinque anni non sono stati certamente peggiori di quelli precedenti, ma al contrario hanno fatto registrare anche importanti spunti positivi”.

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