Sab. Gen 23rd, 2021

Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta: “ieri 6 nuovi positivi a fronte di 21 guariti”. “Tutti gli anziani ospiti di Muzi Betti che hanno avuto necessità di ricovero sono rimasti nel nostro ospedale, fatto importante e doveroso”

“Ieri abbiamo avuto sei nuovi positivi a fronte di ben 21 persone guarite”. E’ quanto ha reso noto stamattina il sindaco Luciano Bacchetta nel consueto aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello. Nel ringraziare per la collaborazione l’Usl Umbria 1 e il responsabile comunale della Protezione Civile Francesco Nocchi, il primo cittadino ha preso atto con soddisfazione di “dati buoni, in controtendenza rispetto agli ultimi giorni segnati da un numero superiore di nuovi positivi rispetto ai guariti, che però continuano a dimostrare come in questa seconda fase il Covid-19 sia caratterizzato da una minore aggressività, se è vero che la gran parte dei contagiati è in isolamento domiciliare con sintomi non particolarmente preoccupanti tranne alcuni casi di ricovero ospedaliero, ma da una maggiore capacità di espansione rispetto alla prima fase”. “Tutti noi dobbiamo tenere conto di questa caratteristica del virus, senza allarmismi e angosce, ma con la consapevolezza che le prescrizioni vanno rispettate e che l’arrivo dei vaccini sarà fondamentale per contenere l’espansione del contagio”, ha puntualizzato Bacchetta, nel ricordare come “Città di Castello continui ad avere per fortuna dati più contenuti rispetto ad altre realtà umbre, ma il contesto regionale ci accomuni in ogni caso a tutti anche dal punto di vista delle norme che vengono applicate”. Il sindaco ha, quindi, aggiornato anche la vicenda dell’Asp Muzi Betti, “che – ha detto – ci coinvolge molto anche emotivamente ed umanamente”, ricordando come siano sempre 46 le persone positive, tra ospiti e operatori sanitari. “Mentre gli operatori sanitari sono tutti a casa in isolamento, per alcuni ospiti si è reso necessario il ricovero, vista l’età piuttosto avanzata e le potenziali criticità che si potevano verificare”, ha ribadito Bacchetta, che ha chiarito: “tutti i nostri anziani della Muzi Betti che sono risultati positivi sono a Città di Castello, 14 all’ospedale, 4 a Villa Muzi e 13 in isolamento nel reparto Covid ricavato presso la stessa Muzi Betti”. “Di questo – ha puntualizzato il sindaco – devo ringraziare l’Usl Umbria 1 e la direzione di Muzi Betti, perché di concerto hanno fatto un grande lavoro”. “Era importante ed era anche doveroso che nessuno dei tifernati ospiti di Muzi Betti venisse trasferito altrove e che siano rimasti tutti a Città di Castello, perché abbiamo scelto di far istituire il reparto Covid nel nostro ospedale proprio per fare in modo che i nostri concittadini, se colpiti dal virus e costretti al ricovero, potessero restare nella propria città, come è giusto che sia”, ha spiegato Bacchetta, aggiungendo: “già essere colpiti dal Covid è una sfortuna, ma sarebbe stata una beffa dover emigrare altrove per essere ricoverati in ospedale, come è purtroppo accaduto nella prima fase e come abbiamo voluto non avvenisse più con l’istituzione del reparto Covid”. Il sindaco ha confermato che da domani verranno effettuati di nuovo i tamponi di controllo alla Muzi Betti e in settimana inizieranno le vaccinazioni sugli ospiti e sugli operatori sanitari. Bacchetta ha concluso ricordando con rammarico che “per la festa dell’Epifania non si svolgerà la tradizionale Befana dei Vigili del Fuoco di Città di Castello”. “L’amico Giuseppe Gennatiempo, capo distaccamento dei pompieri tifernati, ci ha comunicato l’impossibilità di svolgere questa bellissima iniziativa, che coinvolgeva tanti bambini con piazza Gabriotti sempre piena di concittadini, nel rispetto delle norme anti-Covid”, ha spiegato il sindaco, auspicando che l’evento possa tornare già dalla prossima festività dell’Epifania.

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