Lun. Mar 8th, 2021

Citta’ di Castello: una copia della costituzione contrassegnata alla pagina dell’articolo 21 per dire grazie agli edicolanti per il prezioso ruolo svolto nel corso della pandemia

Una copia della Costituzione della Repubblica Italiana contrassegnata alla pagina dove spicca l’articolo 21, “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure….” Il sindaco di Citta’ di Castello, Luciano Bacchetta, a nome delle istituzioni e della comunità locale, nella centralissima piazza Matteotti, ha voluto manifestare gratitudine e riconoscenza a tutti gli edicolanti della città per il prezioso lavoro svolto dall’inizio di Marzo ad oggi garantendo sempre un servizio pubblico di grande impatto sociale. Davanti ad un luogo simbolo, il centro storico, spesso deserto nei periodi di lockdown, accanto ad una edicola ha fatto dono di una copia della Costituzione ad una rappresentanza degli edicolanti della citta’ (oltre sessanta fra attività di sola rivendita giornali, riviste, periodici e libri ed altre tipologie commerciali) veri e propri protagonisti, assieme ad altre categorie lavorative, di pagine di storia di vita quotidiana che rimarranno impresse per sempre nella storia delle comunità locali. “In prima linea, su un versante diverso ovviamente da medici, operatori sanitari, forze dell’ordine, volontari, titolari di esercizi commerciali di prima necessità, ci siete stati sempre anche voi con le vostre edicole aperte quando la città era deserta e tutti erano nelle proprie abitazioni ed uscivano soltanto per fare acquisti di generi alimentari o nelle farmacie. Tanti però grazie a voi non hanno rinunciato ad uscire per acquistare un quotidiano, una rivista, un periodico e scambiare qualche parola di conforto attraverso la mascherina – ha proseguito il sindaco – sottolineando il “ruolo sociale e di incontro che da sempre le edicole svolgono nelle città e nei paesi anche lontani dai centri stiorici.” “L’ho toccato con mano personalmente, la primavera scorsa in pieno lockdown cosa significa trovare una edicola aperta in un piazza vuota avvolta dal silenzio e dalla preoccupazione – ha concluso il sindaco, ringraziando ancora una volta (lo aveva già fatto in occasione della conferenza stampa in videoconferenza di fine anno) tutti i giornalisti, rappresentanti dell’informazione a vari livelli e mezzi che sono stati e saranno in futuro in prima linea per raccontare e diffondere notizie utili e indispensabili alla cittadinanza, soprattutto in momenti difficili come quello che stiamo attraversando. Grazie a nome di tutta la comunità locale”. Il sindaco infine ha ringraziato anche Gianni Conti, titolare dell’azienda distribuzione di giornali e riviste che ogni mattina assicura a tutti i punti vendita della regione la consegna e Fabio Pipparoni responsabile del sindacato Sinagi con i quali in Provincia qualche anno era stato attivato un tavolo istituzionale per monitorare tutto il comparto della filiera dell’editoria ed informazione. Attraverso i rappresentanti di Ordine Regionale dei Giornalisti, Paolo Puletti ed il Presidente del sindacato, Asu-Fnsi, Marco Baruffi, il sindaco Bacchetta, ha rivolto un caloroso appello alle istituzioni nazionali e regionali a “mettere mano quanto prima una vera e propria riforma di sistema dell’editoria e del comparto dell’informazione, al passo con I tempi, le profonde trasformazioni tecnologiche e i mutamenti strutturali delle singole aziende: la difesa dei posti di lavoro anche dei giornalisti e addetti del settore a tutti i livelli dovrà essere un punto fermo nell’agenda dei programmi governativi a Roma ed in Umbria”. Gli edicolanti presenti, Roberto Alfonsi, Luca Alunni, Simone Domenichini, Sabina Fiorucci, Giacomo Paladino e Roberto Montani (a tutti i titolari di edicole il comune farà recapitare una copia della Costituzione) hanno ringraziato il sindaco per il bel gesto e vicinanza ricordando alcuni toccanti aneddoti di questo periodo di pandemia, paure e restrizioni: “molte volte quando abbiamo recapitato i quotidiani o riviste a casa di diverse persone ci siamo sentiti rispondere con frasi di incoraggiamento e ringraziamento per il nostro lavoro. Da dietro le mascherine, specie dalle persone anziane, si intravedeva un sorriso, il riconoscimento più gradito per il nostro impegno”.

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