Sab. Gen 16th, 2021

Casa verde anche ai sessantenni con disagio abitativo, economico e senza rete parentale


Al primo punto all’ordine del giorno della Commissione congiunta Programmazione e Servizi il nuovo regolamento della Casa Verde: l’organismo riunito lunedì 14 dicembre 2020 si è aperto con l’intervento dell’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini che ha precisato come “sono da riassegnare due o tre appartamenti di Casa Verde e in previsione abbiamo deciso di rivedere i parametri del regolamento che riguardano età, Isee e assenza di rete parentale. Ci aspettiamo dai commissari anche contributi”. Giuliana Zerbato, dirigente del Settore sociale, ha parlato di un regolamento che risale al 2007: “Ora le richieste sono cambiate come le situazioni di disagio abitativo. Abbiamo due strutture per persone anziane, la Casa albergo di via Luca Signorelli e la Casa Verde. La richiesta per appartamenti che hanno canone calmierato viene da una popolazione più giovane di prima. Ora si può entrare a 65 anni compiuti, senza patrimonio immobiliare. Ma da 60 a 65 ci sono tante persone sole, senza rete familiare e difficoltà economiche per l’affitto. Quindi proponiamo di abbassare l’età. L’altro aspetto è la residenza anagrafica da almeno cinque anni, come per le case popolari. Riapriremo il bando estendendo la fascia di chi puà accedere. Le due strutture sono situazioni condominiali, piccoli, per persone sole e hanno un portierato sociale”. Lorenza Scateni, responsabile del Servizio, ha detto: “Abbiamo due appartamenti vuoti, la Casa Verde con questo regolamento avrebbe l’accesso a 60 anni come la Casa Albergo. Quindi nel dettato cambieremo in adulti/anziani. Gli appartamenti della Casa albergo sono 25 di cui 7 vuoti e finchè non faremo aggiustamenti anche tecnici, come le tubature, non potremmo assegnarli. Quindi vogliamo fare presto un bando per aiutare i cittadini che non possono pagare l’affitto”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia: “L’abbassamento dell’età è l’aspetto pià significativo ma sono adulti e hanno possibilità di lavorare. Non discrimineremo i pensionati”. “La precedenza viene data alle persone sole o con figli lontani (oltre 50 chilometri). Abbiamo avuto anche coppie. La maggiore età è privilegiata. Il criterio è il reddito e situazione oggettive di difficoltà come lo sfratto”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia: “Facciamo un altro incontro. C’è sempre il rischio di dare premi a chi nasconde reddito. Ad esempio uno spacciatore. Diamo una premialità a chi ha perso il lavoro per evitare di avvantaggiare atteggiamenti furbeschi”. La Bassini ha replicato: “Se controlla gli assegnatari sono persone del nostro territorio in difficoltà per non avere la casa di proprietà”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, si è detto d’accordo nell’approfondire: “I 5 anni di residenza anagrafica rischiano di essere troppo alti. L’aumentare di condominio e portierato mi sembra non opportuno, le sostenga il comune”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “Oggi ci sono separati e divorziati, questi hanno riconosciuta la famiglia?”. Zerbato: “Bene approfondimento e contributi. 5 anni sono equiparati alle case popolari. Anche i separati o i divorziati hanno rapporti parentali con i figli”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme: “l’abbassamento dell’età è funzionale alla richiesta? Ma la Casa Verde è di recente inaugurazione, come mai le tubature sono già così ammalorate ?”. Bassini: “Il problema idraulico è alla Casa Albergo che è molto meno recente. Abbiamo avuto molte persone che avevano bisogno e rientravano nei requisiti tranne per l’età ed hanno dovuto rinunciare”.

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