Dom. Gen 24th, 2021

Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 10 guariti e 7 nuovi positivi. L’Umbria tornerà zona gialla”


“I dati di ieri parlano di dieci persone guarite e di sette nuove positività”. Lo ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta nel consueto aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, aggiungendo che “sono sette i tifernati ricoverati nel reparto Covid del nostro ospedale e uno i nella terapia intensiva Covid”. “E’ ufficiale che l’Umbria tornerà zona gialla, con tutte le prescrizioni che ci sono state date per le festività natalizie e per il Capodanno”, ha sottolineato il primo cittadino, che ha invitato a “tenere duro ancora per un po’, perché la curva dei contagi deve scendere e in Italia ci sono tuttora moltissimi morti”. “Pur diminuendo complessivamente il numero dei positivi, i rischi sono ancora incombenti”, ha ammonito Bacchetta, che ha effettuato l’abituale comunicazione ai cittadini sul Covid-19 dal nuovo punto vendita delle Ceramiche Noi di Città di Castello per condividere il messaggio di ottimismo che arriva dall’azienda nel difficile contesto economico creato dalla pandemia. “Abbiamo voluto essere qui per la bella storia di cui è protagonista questo gruppo di giovani, la cui azienda era stata sostanzialmente chiusa e che si sono rimboccati le maniche, ripartendo da soli e costituendo una cooperativa per continuare a lavorare”, ha spiegato il sindaco. “Uno dei grandi effetti collaterali del Covid sarà la ripercussione sul tessuto economico e sociale dei territori, per cui merita di essere sottolineato il grande messaggio di speranza che viene da una cooperativa tifernate, che, non solo ha iniziato la propria attività coraggiosamente, ma ha resistito durante la pandemia, in particolare durante il lockdown, e oggi rilancia la sfida con l’apertura di un punto vendita”, ha affermato Bacchetta. “Come amministrazione li vogliamo sinceramente ringraziare per il bellissimo segnale di resistenza che stanno dando, ma soprattutto per il grande messaggio di ottimismo e di fiducia nel futuro della loro esperienza, che deve essere di esempio per tutti noi, perché, quando verrà il momento in cui questa brutta storia finirà, sarà importante ripartire nel modo migliore”, ha sottolineato Bacchetta, che ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione del punto vendita insieme all’assessore al Sociale Luciana Bassini. Nel ringraziare il sindaco e l’assessore “per la presenza e per la vicinanza alle imprese del territorio”, il presidente delle Ceramiche Noi Marco Brozzi ha spiegato che l’apertura del nuovo punto vendita “risponde al desiderio di mostrare alla comunità locale i nostri prodotti, visto che lavoriamo molto per l’estero”. “L’idea – ha sottolineato – è di offrire un’opportunità in più di fare i regali di Natale a prezzi che abbiamo deciso di tenere particolarmente bassi, in considerazione della situazione economica generale nella quale le persone si ritrovano a causa della pandemia”. La cooperativa Ceramiche Noi balzò agli onori delle cronache come caso nazionale di start-up quando nacque nel giugno del 2019 per iniziativa degli 11 ex dipendenti della Italian Stoneware Srl, specializzata nella produzione di oggettistica per la casa, strumenti di cottura, articoli da regalo. Avviata nel 1964 a Città di Castello con un’attività concentrata nella produzione di oggettistica per la casa in ceramica per le promozioni di grandi imprese (Barilla e Giglio, soprattutto), per la crisi del mercato di riferimento l’azienda, che allora si chiamava Ceramisia, si era spostata negli anni verso un segmento di maggior qualità, iniziando però a pagare il prezzo di scelte gestionali non fortunate a partire dal 2016. Dopo il tentativo della proprietà di delocalizzare la produzione in Armenia, a prendere l’iniziativa furono quindi i dipendenti, che si riunirono in cooperativa per rilevare e far ripartire l’attività, investendo 180 mila euro per acquistare i macchinari e affittare il capannone dove lavoravano.

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