Mar. Dic 1st, 2020

Lega al fianco del comparto sanitario: “La Regione sta lavorando bene”

La Lega di Città di Castello plaude l’encomiabile lavoro di tutto il comparto sanitario, delle associazioni, degli uomini e delle donne della protezione civile, che sin dal primo minuto dell’emergenza Covid si sono impegnati, con determinazione e passione, in un servizio abnorme, reso con spirito di abnegazione e professionalità. Così il segretario cittadino Giorgio Baglioni congiuntamente all’On. Riccardo Augusto Marchetti, al consigliere regionale Valerio Mancini e al referente provinciale Manuela Puletti, in marito alla manifestazione svoltasi questa mattina davanti al presidio ospedaliero tifernate ed organizzata dai sindacati di categoria. “ Siamo al fianco di tutti gli operatori sanitari da mesi in trincea – si legge nella nota – a loro va il nostro ringraziamento e la nostra vicinanza. In un contesto di estrema emergenza anche la Regione Umbria, seppur con legittime difficoltà viste la costante ascesa della curva pandemica, sta facendo la sua parte sopperendo a mancanze nazionali evidenti e ad una drammatica situazione sanitaria regionale, ereditata. I numeri parlano chiaro: il nuovo piano covid avanzato dalla Giunta Regionale prevede, tra le altre cose, altri 150 posti in più di degenza ordinaria Covid, 40 terapie intensive in aggiunta e circa 240 nuovi posti letti in hotel Covid, il triplo rispetto a quelli attuali a ciò si aggiungono anche i 37 milioni di euro messi a disposizione con il bando re-start e fruibile per tutto il tessuto produttivo umbro. Nel pieno rispetto dei principi di democrazia – concludono – rispettiamo i presidi e le manifestazioni purchè siano questi costruttivi e propositivi, ma al netto di tutto ciò rivendichiamo una chiara responsabilità del Governo centrale che pur prevedendo una seconda ondata di contagi, pur predisponendo di un comitato tecnico scientifico ben retribuito, non ha pensato di intervenire sul trasporto pubblico(pullman o treni), una delle vie principali di trasmissione del virus, non ha chiuso i porti o aiutato le attività produttive, ma ha individuato nei monopattini o nei banchi a rotelle, le priorità di rilancio ”

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