Mar. Dic 1st, 2020

Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “oggi 10 nuovi guariti e 22 nuovi positivi. L’appello dei sindacati per chiedere alla regione di irrobustire il personale sanitario all’ospedale tifernate”


“Oggi ci è pervenuta comunicazione da parte dell’Usl Umbria 1 di dieci persone guarite e di 22 nuove positività”. Lo ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, ribadendo che “i dati che forniamo per motivi di trasparenza e correttezza, anche se parziali perché in continuo aggiornamento nel corso della giornata, rispondono al dovere di informare i cittadini rispetto all’evoluzione del Covid a Città di Castello”. Il sindaco ha rimarcato come prosegua “il trend degli ultimi giorni, con una presenza piuttosto consistente di nuove positività, molte delle quali frutto di rapporti all’interno dei nuclei familiari, come dimostra il fatto che ci siano tra gli ultimi contagiati due famiglie intere”. “Il virus si propaga in maniera più veloce che in passato – ha osservato il primo cittadino – ma nella gran parte dei casi si risolve velocemente, come testimonia anche il numero di guariti di oggi”. Nell’aggiornare il dato dei ricoveri per il coronavirus all’ospedale di Città di Castello, dove si trovano 36 persone, di cui 7 in terapia intensiva Covid, Bacchetta si è unito all’appello dei sindacati che stamattina hanno manifestato davanti al nosocomio tifernate. “Anche noi facciamo appello alla Regione perché venga data soluzione rapida all’enorme problema della carenza di personale sanitario all’ospedale di Città di Castello”, ha affermato il sindaco, nel riferire della “grande necessità di irrobustire il numero di operatori all’interno della struttura, in considerazione del lavoro decisamente improbo che stanno svolgendo nel contesto di una emergenza che ha stravolto la normale attività ospedaliera”. “Abbiamo un personale sanitario allo stress, che sta vivendo una situazione di estremo disagio e di difficoltà operativa”, ha puntualizzato Bacchetta, che ha evidenziato: “non è giusto che gli operatori sanitari vivano una situazione di trincea, senza avere un adeguato supporto di ulteriore personale”. “E’ doveroso e giusto intervenire a tutela della salute dei cittadini, ma anche della salute degli operatori della sanità, che sono a rischio di contagio del virus, ma sono anche esposti a un logoramento professionale importante”, ha rilevato il sindaco, nel far presente che “l’insufficienza di addetti rispetto a questa emergenza è talmente evidente che va risolta in tempi molto brevi”. Bacchetta ha quindi preso atto con soddisfazione della “volontà della Regione di aumentare il numero di terapie intensive e di reparti Covid in tutta l’Umbria, spalmandoli in tutti gli ospedali”. “Una simile emergenza non può gravare per intero soltanto su una parte della strutture sanitarie di questa regione, ma deve coinvolgere tutta la rete ospedaliera umbra”, ha chiarito. Il primo cittadino ha, infine, confermato che “domattina e anche sabato, salvo disposizioni diverse, si terrà regolarmente il mercato settimanale, che continuiamo a far svolgere per un motivo molto semplice: abbiamo indicazione che le misure di distanziamento, di prudenza e tutti gli accorgimenti necessari vengono rispettati dagli operatori commerciali e dai cittadini e la legge ne consente lo svolgimento”. Quanto a “nuovi ipotetici provvedimenti di chiusura delle piazze centrali, visto l’affollamento da movida che si sta verificando in questa settimana, anche se non riguarda Città di Castello, ma città più grandi di noi”, Bacchetta ha spiegato: “ci adegueremo anche a queste eventuali disposizioni, perché dobbiamo usare tutti quegli strumenti di prudenza che sono necessari per fare in modo che il contagio venga combattuto e venga limitato”.

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