Mer. Dic 2nd, 2020

Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 32 nuovi positivi e 3 guariti, per un totale di 207 contagiati. In ospedale solo 2 tifernati, questo è il dato che conta”

“Ieri ci sono stati 32 nuovi positivi e tre persone guarite, per cui a Città di Castello sono 207 le persone contagiate dal Covid-19, di cui due ricoverate all’ospedale tifernate”. Lo ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta nell’aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, evidenziando come “alcune discrepanze che si verificano sui numeri derivino dal fatto che le comunicazioni arrivano in tempi diversi all’amministrazione comunale e alla Regione”. Il primo cittadino ha osservato come “il numero dei ricoverati, che è quello che conta davvero, continua a essere bassissimo”. In questo contesto, Bacchetta ha riferito che “un nostro concittadino che era risultato positivo ed era stato trasferito a Perugia per una operazione è tornato presso l’ospedale di Città di Castello, nel reparto Covid, come è gusto che sia”. “Il nostro reparto Covid è a disposizione della regione e quindi di tutti i malati umbri, ma è giusto che i tifernati positivi siano ricoverati a casa loro, nella propria città, e di questo siamo molto soddisfatti”, ha spiegato il sindaco, che in merito alla situazione generale dell’emergenza ha preso atto di come “la situazione in Umbria continui a essere difficile, con numeri molto alti, visto che anche nella giornata di ieri ci sono stati 767 nuovi positivi, con 9 morti”. “Città di Castello tra le città sopra i 15 mila abitanti è quella messa meglio, per dirla eufemisticamente perché sarebbe meglio non avere persone positive, con un dato complessivo di casi rispetto alla popolazione del 5,32 per cento, la più bassa in Umbria – ha sottolineato Bacchetta – mentre, per dare una dimensione della situazione, una città molto vicina, di 16 mila abitanti, ha 172 positivi e una percentuale del 10,3, il doppio di noi”. “Per fortuna, dunque, anche nella difficoltà assoluta del momento la nostra situazione sembra essere decisamente meno allarmante che altrove”, ha ribadito il sindaco. “Stiamo lavorando con grande intensità in collaborazione con l’Usl Umbria 1 per lo spostamento del drive trough per i tamponi di via Vasari e speriamo di riportare presto il risultato atteso”, ha detto Bacchetta, nell’annunciare che da lunedì raddoppieranno da 5 a 10 i medici Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), che nel territorio di Città di Castello effettuano il monitoraggio dei positivi”. “Una novità questa molto importante, perché il vero indicatore di pericolosità è legato alla saturazione degli ospedali, ovvero alla sottrazione di posti nei reparti Covid e nella terapia intensiva Covid, quindi va estremamente rafforzato il monitoraggio territoriale perché è fondamentale che le persone positive senza sintomi gravi vengano curate a casa in isolamento domiciliare”. “Il nostro ospedale e la struttura territoriale dell’Usl Umbria 1 stanno lavorando con grande spirito di sacrificio, perché Città di Castello è in assoluta prima linea in Umbria nella battaglia contro la pandemia, con un reparto e una terapia intensiva Covid che vengono giustamente utilizzati per i malati che presentano situazioni di criticità e, vista l’emergenza, auspichiamo che questo senso del dovere si estenda a tutti gli ospedali regionali, perché non è possibile che in questa bufera vi sia chi non ha reparti Covid”. “Non lo dico per campanilismo, ma perché si rischia il collasso delle strutture sanitarie in tutta la regione, per cui è giusto che l’emergenza venga spalmata in tutto il territorio umbro”, ha chiarito il sindaco. In conclusione Bacchetta ha invitato i cittadini a osservare le disposizioni per il contenimento dell’emergenza sanitaria, congratulandosi con i tifernati “per il rispetto che mostrano dell’obbligo di indossare la mascherina e mantenere le distanze interpersonali” e rivolgendo “un saluto ai ragazzi che devono stare a casa e non andare a scuola, alle prese con un’assenza dalle aule e un insegnamento a distanza che quando si prolungano nel tempo rappresentano un depauperamento della didattica e della vita sociale”. “A loro viene tolto un pezzo di giovinezza da questa drammatica vicenda, per cui specialmente gli adolescenti vanno aiutati, seguiti, vanno invitati a rispettare le prescrizioni, ma vanno anche capiti perché per loro è veramente dura questa mancanza di socialità”, ha sostenuto il sindaco.
CDCNOT/20/11/07/COMINLINEA/467/MB

Commenti
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: