Lun. Mar 8th, 2021

Bollette choc: come evitarle, come gestirle

La prima semplice cosa da fare per evitare il rischio di bollette elevate è effettuare periodicamente l’autolettura. Con la comunicazione dell’autolettura si ha la possibilità di monitorare i propri consumi e di tenere sotto controllo la spesa per il servizio idrico.
In ogni bolletta viene proprio per questo indicato il periodo più utile, ai fini della regolare fatturazione, entro cui comunicare l’autolettura.
L’autolettura può comunque essere fornita anche al di fuori del periodo indicato.

L’autolettura è tanto più importante per quei clienti che hanno il contatore posizionato all’interno delle proprietà private.
L’autolettura è ancor più importante oggi, in questo periodo di restrizioni epidemiologiche, perché potrebbe essere più probabile la mancata acquisizione della lettura da parte dei nostri letturisti, in particolare per i contatori all’interno delle proprietà private.

Monitorare i consumi è molto importante anche per accorgersi tempestivamente di eventuali casi di perdite occulte agli impianti interni. Questo sia per evitare danni alla proprietà derivanti dalla dispersione dell’acqua, sia per evitare pesanti bollette.

In caso di perdite occulte, in ogni caso, il Regolamento condiviso con le Associazioni dei Consumatori, consente al cliente di beneficiare della cosiddetta “depenalizzazione”, ossia della riduzione della bolletta con applicazione di una tariffa di favore sulla parte di consumi in eccesso rispetto al consumo medio storico.

Sono classificate come perdite occulte le dispersioni d’acqua, a valle del contatore di misura, che per loro natura non sono immediatamente visibili.
Tipicamente tali perdite occulte sono riconducibili a rotture di tubi interrati con un flusso d’acqua che si infiltra nel sottosuolo senza che questa si renda visibile al livello del terreno. Non sono invece classificabili come perdite occulte (e quindi non possono beneficiare della depenalizzazione) consumi anomali dovuti a malfunzionamento di impianti del Cliente (per es. da impianti di raffrescamento, frigoriferi, irrigazione ecc.), consumi per scarico da valvola di troppo pieno, vaschette del WC difettose, ecc.

Per inviare l’autolettura:

  • accedendo allo sportello on-line My Umbra Acque
  • accedendo all’APP My Umbra Acque
  • accedendo alla nostra chat ChiediaUmbraBot dall’APP Telegram
  • chiamando il numero telefonico 800 00 55 43
  • inviando un sms direttamente dal tuo cellulare al numero 339 9940019 nel seguente formato: codiceutenza#codicecliente#autolettura (riportiamo qui di seguito un esempio esplicativo: 200001111111#1001111111#1234)

Per richiedere la depenalizzazione per perdita occulta:

  • scaricare il modulo dal nostro sito internet https://www.umbraacque.com/servizi-ai-clienti-e-informazioni/richieste-commerciali/controllare-contatore-e-consumi/depenalizzazione, compilarlo e inviarlo secondo le modalità indicate nel modulo stesso
    Per la richiesta di depenalizzazione necessita:
  • N. Documento d’identità e Codice Fiscale
  • Codice Utenza o Codice Cliente
  • Lettura contatore al momento della riparazione
  • Fattura dell’idraulico
  • Foto del danno scattate prima e dopo la riparazione
    La mancanza di uno degli allegati/dati obbligatori comporterà la NON accettazione della richiesta.
    Ricordiamo infine che è possibile inoltrare la richiesta di depenalizzazione tariffaria una sola volta nell’arco di un triennio.

Inoltre per la risoluzione di eventuali controversie è possibile ricorrere alla Conciliazione ADR. Umbra Acque ha siglato un Protocollo di intesa ADR sulla conciliazione paritetica con le Associazioni dei Consumatori.
La Conciliazione Paritetica è un metodo di risoluzione extragiudiziale delle controversie che permette di dirimere i contenziosi tra consumatori e aziende in maniera rapida, semplice ed economica. Si basa su protocolli sottoscritti tra le associazioni dei consumatori e la singola azienda (o associazione di categoria), che stabiliscono le regole cui le parti devono attenersi per risolvere le singole controversie. La Commissione di Conciliazione è composta pariteticamente da due conciliatori adeguatamente formati, uno in rappresentanza dell’azienda e l’altro indicato dalle associazioni dei consumatori dell’utente. La procedura di conciliazione è su base volontaria: l’accordo raggiunto dalle parti viene sottoposto al consumatore il quale è libero di accettare la soluzione proposta o di rivolgersi alla giustizia ordinaria.
L’ADR è una procedura di risoluzione alternativa (Alternative Dispute Resolution) che ha il vantaggio di offrire una soluzione rapida, semplice ed extragiudiziale alle controversie tra consumatori e imprese.

Infine Umbra Acque ha istituito un canale di contatto dedicato ed esclusivo con le Associazioni dei Consumatori attraverso il quale queste ultime possono approfondire specifiche problematiche dei Clienti evitando anche il ricorso all’ADR, con una soluzione ancor più semplice, tempestiva ed economica.

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