Sab. Feb 27th, 2021

Palestre in tempo di covid: Leonardo Collacchioni) “Gi.Point da noi nessun controllo, la scorsa settimana, ingiusto fermare chi si è sempre adeguato al protocollo”

“Sarò sincero, non mi aspetto più nulla da chi ci amministra. Nel primo lock down abbiamo subito danni rilevanti, ma siamo riusciti miracolosamente a ripartire con la nostra attività. Ora ci è stato imposto di chiudere di nuovo, nel periodo per noi più favorevole. Ci siamo adeguati scrupolosamente ad ogni norma, in materia di sanificazione, distanziamento, rispetto delle regole, ma questo non è servito a nulla. Per quanto riguarda il ristoro dei danni subiti, sinceramente ne farei volentieri a meno, preferisco guadagnarmi lo stipendio con il mio lavoro. Da qualche giorno siamo attivi con i corsi online, con delle visite personalizzate a casa per chi vorrà mantenersi in forma, abbiamo anche pensato di affittare le varie attrezzature che abbiamo nei nostri locali, a tutti coloro che non hanno a casa propria la possibilità di allenarsi. Chiudo con una riflessione, che è anche un appello, le palestre sono luoghi sicuri, sta passando un messaggio distorto, che reca maggiori danni della pandemia, nelle ultime settimane i media ci hanno inondato di notizie sull’aumento dei casi, per noi è stato devastante, gli ingressi nel centro fitness si sono quasi azzerati. Serve pensare che oltre al covid, ci possono essere numerose altre malattie, abbiamo la necessità di vivere in modo sereno, tutto questo non ci aiuta a stare bene con noi stessi”

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