Lun. Mar 8th, 2021

Città di Castello: bonus edilizia, Tiferno Insieme interroga la Giunta


Il gruppo Tiferno Insieme in consiglio, composto da Nicola Morini, capogruppo, e Vittorio Vincenti, consigliere, nella seduta di lunedì 19 ottobre 2020 ha chiesto di accelerare i tempi per l’accesso dei cittadini al bonus 110% per l’edilizia.
Lo hanno fatto con un’interpellanza presentata da Vincenti in cui si dice che “Uno dei requisiti fondamentali per poter partire con le pratiche del bonus del 110%” per l’edilizia è quello di verificare le conformità urbanistiche del patrimonio edilizio non recente. Stante le segnalazioni pervenuteci da parte di alcuni tecnici e privati cittadini, il Comune di Città di Castello non riuscirebbe sempre ad evadere in tempi celeri le pratiche. Gli altri Comuni umbri come Gubbio, Foligno e Spoleto, stante la necessità, si sono attivati realizzando uffici ad hoc, per evadere le pratiche anche in 5 giorni lavorativi. La macchina comunale avrebbe difficoltà a recepire le legittime istanze di chi, in un momento in cui l’economia è in forte crisi, si impegna a cogliere un’occasione di ripartenza che potrebbe essere impedita da meri problemi burocratici. Inoltre i tempi lunghi del Comune creano un’indebita disparità fra tutti coloro che potrebbero accedere ai benefici di legge”. A fronte di queste dichiarazioni, Morini e Vincenti hanno chiesto alla Giunta “se i ritardi ci siano veramente e nel caso avere ulteriori chiarimenti che giustifichino quanto sta avvenendo. Chiediamo infine se, al pari di quanto già fatto da altri Comuni, possa essere individuato o aggiunto del personale che temporaneamente affianchi i tecnici degli uffici archivio e urbanistica per permettere ai tifernati di cogliere l’opportunità dell’Ecobonus 110% per l’edilizia”. L’assessore all’Urbanistica Rossella Cestini ha risposto che “Non è possibile risolvere tutti i problemi di tutti gli uffici contemporaneamente. A settembre abbiamo avuto 60 richieste di accesso agli atti e ne sono arrivate altre 20. C’è una persona a tempo pieno che si occupa di questo e altri due dipendenti che si occupano degli appuntamenti, una volta istruito il fascicolo. Un problema di questo tipo ha messo in difficoltà tutti i comuni. Stiamo pensando di prendere personale a tempo determinato che in questa fase più critica potenzino l’organico. Molto dipenderà dal margine di tempo determinato che abbiamo perché l’emergenza Covid ci ha obbligato a potenziare il personale degli asili nido. Non solo ci saranno le pratiche da evadere ma anche la presa in carico di piccole questioni amministrative da sistemare prima di accedere ai benefici. Sappiamo che questa opportunità durerà fino al 2021 ma poi non sappiamo che accadrà. Chi vuole deve agire subito. La situazione è in evoluzione ma è stata fronteggiata. In altri comuni i colloqui li fanno a distanza di 90 minuti, noi in sessanta. Le misure restrittive di questi giorni, compreso lo smart working, non aiutano ma cercheremo di dare le risposte il prima possibile ai cittadini”. Il consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci ha detto: “Non mi convince. Se va all’ufficio per l’appuntamento sulla documentazione, i tempi sono a 30-40 giorni. A Gubbio in cinque. Il dipendente deve andare a scervellarsi nell’archivio. Poi bisogna capire se si è in regola. Alla fine sono scaduti i termini. Su due anni non avete fatto un piano assunzioni. L’unici dirigenti che avete fatto non servono a nulla. Il Covid è una scusa per nascondere i ritardi”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha aggiunto: “Il problema degli organici è molto diffuso nei comuni.C’è stata una pandemia e la legge del 110 per cento, non prevista, che obbliga i comuni a uno sforzo ulteriore. Va pianificato distaccando una persona e ben venga la possibilità o del distacco da altri settori o con le assunzioni part-time. I benefici di sistemazione delle pratiche spesso sono errori, dimenticanze. Potremmo permettere con queste ristrutturazione di poter respirare al comparto edilizio che dalla crisi del 2008 non si è più ripreso. Poi discutiamo pure in commissione”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto “L’improvvisazione è non capacità di trovare soluzioni ad un problema urgente per il rilancio economico, perché il bonus significa attivare molte risorse e creare lavoro dando un contributo ai cittadini. Dovreste fare i salti mortali ma il Comune deve dare risposte tempestive”. Nella replica Vincenti ha detto: “la mia proposta non è accolta allora diamoci un mese di tempo e nel caso chiederemo una convocazione dell’Assetto del territorio. Che il dirigente andava in pensione si sapeva e ci va lavorato uno, due anni prima. C’è qualcosa sulla catena organizzativa che non funziona. Sono parzialmente soddisfatto”.
CDCNOT/20/10/20/COMINLINEA/381/SSC

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