Mar. Gen 19th, 2021

Umbertide: LiberaIlFuturo “il Consiglio Comunale approva la nostra proposta di istituzione della Consulta dei Giovani, l’opposizione votando contro il nostro ordine del giorno gira le spalle alle necessità dei ragazzi”

“Ribadiamo che questa potrà essere uno strumento importante a servizio dei ragazzi del nostro territorio per confrontarsi su proposte, bisogni e criticità.

Grosso rammarico invece per l’incomprensibile levata di scudi, iniziata nei giorni scorsi sui social e culminata con il voto contrario in Consiglio comunale, da parte di Partito Democratico, Umbertide Cambia e Movimento 5 Stelle.

C’è parsa assolutamente pretestuosa l’argomentazione secondo la quale la Consulta dei Giovani rappresenti un doppione rispetto al Consiglio comunale dei Ragazzi. Ci risulta anche simpatica la coincidenza che si è verificata, infatti due ore dopo la presentazione del nostro ordine del giorno ne è arrivato un altro, firmato, come ormai avviene sempre all’unisono da tutta la minoranza, riguardante la costituzione del Consiglio comunale dei Ragazzi.

Affermiamo fin da ora che a differenza di quanto fatto Pd, Umbertide Cambia e M5S con la nostra proposta (non ci stupiamo solo perché dopo aver assistito al voto contrario della minoranza ai 300mila euro di sgravi sulla Tassa sui rifiuti per le realtà colpite dal lockdown non ci meravigliamo più di niente), noi voteremo a favore del loro ordine del giorno, per due motivi: il primo perché la costituzione del Consiglio comunale dei Ragazzi è uno dei punti delle linee programmatiche della maggioranza di cui facciamo parte, il secondo perché riteniamo che questo sia complementare e assolutamente non sostitutivo rispetto alla Consulta dei Giovani.

A dimostrazione di questo, ricordiamo che l’articolo 33 dello Statuto del Comune di Umbertide, che disciplina il Consiglio comunale dei Ragazzi, cita testualmente come finalità quella di “sviluppare effettivamente nei bambini la cultura civica”. Si rivolge quindi, con tutta evidenza, alla fascia di età dei giovanissimi per avvicinarli alle istituzioni. La Consulta dei Giovani, invece, dovrà coinvolgere quella fascia di età oltre i 16 anni che chiaramente ha diverse esigenze e diversa capacità propositiva rispetto ai ragazzi più giovani.

Per noi ogni strumento di partecipazione deve essere ben accetto e non visto come sovrastruttura, poiché la possibilità di amministrare bene una città passa dalla capacità di ascoltare le esigenze di tutto il territorio, delle componenti sociali e delle diverse generazioni”.

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