Gio. Ott 29th, 2020

Riunione in Prefettura del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Emergenza COVID-19, nuove misure di contenimento


Nel pomeriggio odierno, si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata dal Prefetto di Perugia, Armando Gradone, per svolgere un attento ed approfondito esame delle nuove misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19, emanate con D.P.C.M. del 13 ottobre scorso.


Nel corso dell’incontro, al quale, oltre ai vertici territoriali delle Forze di Polizia, hanno preso parte il Commissario Straordinario della Regione Umbria per l’emergenza covid, Antonio Onnis, il Sindaco di Perugia, Andrea Romizi, nonché rappresentanti della Provincia, di ANCI Umbria, di Confcommercio, di Confesercenti e di C.N.A., è stato fatto il punto della situazione, con riguardo all’andamento dei contagi e sono stati definiti specifici indirizzi per un’incisiva ed uniforme applicazione delle misure di contenimento del rischio epidemiologico introdotte dal citato D.P.C.M. del 13 ottobre.


Nella circostanza, il Prefetto Gradone ha sottolineato l’importanza di contemperare con equilibrio le esigenze della vita di relazione e quelle degli operatori economici con la necessità di assicurare al contempo la massima tutela della salute pubblica, attraverso una puntuale applicazione delle misure normativamente previste e, in particolare, evitando il formarsi di assembramenti.


Il Prefetto ha, inoltre, voluto ringraziare i cittadini per il senso di responsabilità e l’elevato spirito civico dimostrato, attenendosi scrupolosamente alle norme di comportamento previste, evidenziando, altresì la necessità di una costante collaborazione degli operatori commerciali, per attuare una condivisa strategia finalizzata ad un sempre più efficace contrasto del pericolo di contagio.


Allo scopo di garantire il rispetto di tutte le misure adottate, è stato previsto un immediato rafforzamento dei servizi di vigilanza e controllo del territorio a cura delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali, riservando una maggiore attenzione ai luoghi a più elevato rischio di assembramenti come le aree in cui si svolge la “movida”, i centri commerciali, i parchi pubblici e le fermate del trasporto pubblico locale.

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