Mar. Ott 20th, 2020

Sospese Altrocioccolato e la mostra del Città di Castello: “contagio in ripresa, misure restrittive allo studio. Non ci sono le condizioni. Torneremo a virus sconfitto”

Alla luce dell’andamento del contagio, delle misure allo studio da parte del Governo e della Regione Umbria, l’Amministrazione comunale di Città di Castello comunica “con grande rammarico” la decisione di sospendere la 41 edizione della Mostra del Tartufo di Città di Castello, in programma, come da tradizione, nel fine settimana di Ognissanti, 30 Ottobre -1 Novembre 2020. Ne danno notizia il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti, confermando un orientamento che già era stato profilato: “La decisione è stata condivisa con l’organizzazione di Altrocioccolato.

Il momento è critico: abbiamo più volte valutato se e in che modalità fosse stato possibile mantenere gli eventi d’autunno, che sono fondamentali per la promozione turistica e delle eccellenze agroalimentari. Nelle ultime settimane, l’andamento del contagio in Italia ha deciso per noi e per tutti gli altri, subordinando le giuste ragioni del sì alle manifestazioni a quelle prioritarie della salute. Questo anno non è paragonabile a nessun altro anno in cui l’emergenza ci ha costretto a riscrivere le decisioni. La legge del distanziamento è fondamentalmente incompatibile con iniziative che per loro natura richiamano tante persone e servono alle persone per condividere la tavola, lo spazio pubblico, la visita ad un salone o ad una esposizione. Come istituzioni non possiamo se non far prevalere il principio della precauzione e davanti ad una pandemia globale sospendere le normali attività, in attesa che il vaccino riesca a sconfiggere il virus.

Naturalmente continueremo a parlare di Città di Castello, delle sue opere d’arte e del suo Tartufo su pubblicazioni specializzate, come abbiamo fatto con la Guida de La Repubblica, o di recente con redazionali sulle pagine dei quotidiani locali perché siamo certi che l’appuntamento è soltanto rimandato e che questa interruzione forzosa sarà presto solo un ricordo. Sappiamo che rinunciare ad Altrocioccolato e alla Mostra del Tartufo ha un prezzo per il territorio in termini di promozione e di indotto ma il principio di precauzione deve guidarci, specialmente quando l’investimento di soldi pubblici potrebbe essere vanificato da norme restrittive di rango superiore”.

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