Gio. Ott 22nd, 2020

Covid 19 a Città di Castello: Bacchetta “altri 3 positivi, il totale sale a 19. Numeri in lentissima ascesa, ma situazione sotto controllo”


“Ieri pomeriggio è stata registrata una nuova positività riguardante una signora tifernate e stamattina l’effettuazione consistente di tamponi in atto da parte dell’Usl Umbria 1 ha permesso di individuare altre due positività, due persone non europee che sono in una struttura di Città di Castello e hanno avuto contatti con un soggetto già precedentemente positivo”. È l’aggiornamento della situazione dell’emergenza Covid-19 da parte del sindaco Luciano Bacchetta, che sottolinea come “il totale dei positivi salga a 19 residenti, più due casi di persone domiciliate a Città di Castello, di cui soltanto una ricoverata in ospedale, ma per patologie diverse”. “Sono numeri in lentissima, ma costante, ascesa che ci devono far riflettere”, osserva il primo cittadino, che ribadisce come “la tipologia di positivi che abbiamo in questa fase sia completamente diversa da quella di marzo e aprile”. “C’è una netta diminuzione dell’età media delle persone che risultano positive – rileva Bacchetta – tant’è che i tifernati contagiati, a parte un signore rientrato dalla Svizzera che è quindi un caso di importazione, in gran parte sono piuttosto giovani, in alcuni casi addirittura ragazzi”. “Il numero più consistente di persone positive che vivono a Città di Castello – prosegue il sindaco – è attualmente di nazionalità europea ed extra-europea, con molti soggetti dall’est Europa di rientro dai Paesi di origine, quindi una tipologia completamente diversa rispetto al passato e che presuppone una ricerca epidemiologica più complessa, meno semplice da ricostruire quanto ai contatti interpersonali”. “La situazione, comunque non desta particolari preoccupazioni sanitarie, non è drammatica – chiarisce Bacchetta – visto che le persone positive sono quasi tutte in isolamento domiciliare nella propria abitazione e alcune, non tifernati, a villa Muzi per l’impossibilità di vivere in isolamento domestico la fase di positività”. “Si tratta in ogni caso di tenere alta la guardia”, rimarca Bacchetta, nell’osservare come “in Umbria si stia andando verso provvedimenti di grande prudenza per quanto riguarda le manifestazioni pubbliche”. “La stessa Eurochocolate, un evento clou del calendario umbro, è messa fortemente in discussione e probabilmente la stessa cosa accadrà a noi per Altrocioccolato e per la Mostra del Tartufo”, evidenzia il sindaco, che precisa: “vedremo di capire insieme alle forze dell’ordine quello che è possibile e quello che non è possibile fare, perché, se è vero che dispiacerebbe non svolgere queste due belle iniziative, è altrettanto chiaro che la prudenza viene prima di tutto e le indicazioni legate alla prevenzione del Covid-19 devono essere assolutamente prioritarie”. “Andiamo verso una stagione nella quale il ritorno delle piogge e del freddo, di un clima sicuramente più rigido, ci imporrà di vivere di più in luoghi chiusi e questo aumenterà i rischi, per cui dovremo alzare il livello della precauzione – ammonisce Bacchetta – sapendo che questa è una battaglia molto lunga e complessa, che dobbiamo affrontare con la consapevolezza che oggi per fortuna esistono cure abbastanza efficaci rispetto al passato e che la tipologia delle persone colpite dal Covid è cambiata dalla primavera, quando c’erano molti anziani e quindi anche il tasso di mortalità era alto”. “Dobbiamo organizzarci in maniera compiuta”, ribadisce il sindaco, nell’osservare come “dalle scuole per ora non arrivino segnali allarmanti”. “Il temuto rischio Covid alla riapertura dell’anno scolastico per ora non si è verificato o si è verificato molto, molto parzialmente, speriamo che continui così – conclude Bacchetta – anche se sono soltanto due settimane che le scuole sono riaperte e i tempi di incubazione del Covid-19 sono piuttosto lunghi”.

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