Gio. Ott 29th, 2020

Politica Città di Castello: Tiferno Insieme “la crisi della maggioranza e’ la crisi della citta’. Alle opposizioni il compito di costruire una proposta di governo”

Era chiaro che questa maggioranza non godesse di buona salute fin dall’inizio del mandato elettorale. Messa insieme dal “collante del potere” ha dimostrato, già in piena campagna elettorale, un vuoto programmatico che si è aggravato strada facendo. Fin troppi sono stati i segnali che hanno accompagnato la “maggioranza” allo “stadio terminale”: le ripetute “assenze strategiche” dal consiglio, le denunce del consigliere Schiattelli del PSI che si smarca dai diktat della maggioranza, le accuse del consigliere Massetti al gruppo del PD ultima serie di uno sfaldamento che ha portato persino alla defenestrazione del capogruppo Zucchini. Infine il Sindaco costretto a chiedere l’interruzione dei lavori del Consiglio, alle prese coi voti su Bilancio e Programmazione, a causa del “boicottaggio” del gruppo del PD assente fra i banchi della maggioranza. A seguire la tragicommedia inscenata sulle “giustificazioni scritte” delle assenze…
Sono i frutti di una politica troppo concentrata sulla ricerca del consenso personale che giocoforza, a fine mandato, mostrano un Sindaco sempre più isolato e i partiti involversi su sé stessi e le loro divisioni invece che affrontare i reali problemi della comunità.
Nessuno può comunque permettersi di gioire perché la crisi della maggioranza è la crisi della città. Infatti, mentre assistiamo a rese dei conti che si muovono parallelamente ad un pericoloso galleggiamento governativo, il nostro territorio accusa una caduta dei parametri economici, demografici e sociali da record.
Se Atene piange Sparta non ride. Crediamo, quindi, sia utile per le opposizioni tifernati confrontarsi fra di loro per costruire un progetto di governo della città anche in virtù del lavoro finora svolto in consiglio. È infatti chiaro che la crisi della maggioranza ha anticipato la campagna elettorale che porterà al voto Città di Castello nella prossima primavera. Un tempo lungo ma utile se darà vita ad una partita da giocare sul piano della proposta programmatica e non solo su nomi, liste, slogan e manifesti che naturalmente dovranno incarnarla.
Siamo convinti che debba essere proprio questo a misurare la differenza fra una maggioranza litigiosa e una minoranza costruttiva. L’assunzione di responsabilità che i cittadini si aspettano per ridare alla nostra bella città la centralità che merita.

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