Gio. Ott 22nd, 2020

Completare la E78 e ripristinare la ferrovia EX FCU. Mozione dei consiglieri Schiattelli, Procelli, Bartolini, Domenichini, Masciarri, Morani e Croci


“Il completamento della E78 secondo i crismi di arteria principale anche per i 15 chilometri del tratto umbro e il ripristino completo, in piena efficienza, della tratta Fcu compresa la linea originaria Sansepolcro-Arezzo, che consentirebbe l’allacciamento con la rete nazionale e con l’alta velocità”. Sono le istanze che i consiglieri comunali Filippo Schiattelli (Psi), Giovanni Procelli (La Sinistra), Luciano Domenichini (Gruppo Misto) Luigi Bartolini (Psi), Ursula Masciarri (Psi), Vittorio Morani (Psi) e Tiziana Croci (Psi) rivolgono al sindaco Luciano Bacchetta e alla giunta con la mozione presentata in consiglio comunale sulle infrastrutture viarie del territorio. Con il documento gli esponenti della maggioranza invitano la massima assise comunale a chiedere al primo cittadino e all’esecutivo di “impegnarsi fattivamente a perseguire una collaborazione necessaria con amministratori locali dei comuni limitrofi, esponenti politici parlamentari e regionali interessati al nostro territorio, associazioni sindacali e comitati di cittadini”, promuovendo per il raggiungimento degli obiettivi infrastrutturali indicati ‘il criterio del ‘minor impatto ambientale’, tenendo in conto relativamente alla ex Fcu la possibilità di usufruire di progetti innovativi e sostenibili come quello originato dalla società Italiana ‘Cinque International’”. “Tale piano – spiegano i firmatari della mozione – prevede la realizzazione immediata di un treno a idrogeno per l’importante collegamento interno tra la tratta ferroviaria adriatica e quella centrale della Roma-Firenze, passando per Arezzo, Sansepolcro (se ripristinata), Terni, Rieti, L’Aquila, Sulmona”. “Oltre alla funzionalità strategica – fanno notare i consiglieri di maggioranza – lo stesso presenta le caratteristiche per essere finanziato tramite Recovery Fund e ha già suscitato gli entusiasmi di amministratori regionali e locali di Toscana, Lazio ed Abruzzo”. Per Schiattelli, Procelli, Bartolini, Domenichini, Masciarri, Morani e Croci “il tema delle Infrastrutture viarie è cardine essenziale allo sviluppo economico di un territorio e le conseguenze economiche del Covid-19 hanno ancora di più evidenziato le ataviche difficoltà del tessuto produttivo altotiberino, dovute allo stato di isolamento rispetto alle principali arterie di comunicazione nazionali”. Nell’evidenziare come siano state “impiegate massicce risorse in altre aree umbre” e “nella profonda convinzione che sia ormai giunto il tempo per l’Alta Umbria di vedersi riconosciuto il proprio valore strategico per l’economia dell’intera regione, attraverso investimenti concreti nelle reti viarie volti ad esaltarne il naturale slancio”, i proponenti rilevano che “le risorse già stanziate dalle istituzioni nazionali, ancorché inutilizzate come la velocizzazione della tratta Fcu, oltre alle disponibilità previste dai meccanismi Europe, quali il Recovery fund, possano e debbano costituire lo strumento opportuno per recuperare i ritardi in termini di infrastrutture nell’Altotevere”. L’obiettivo di Schiattelli, Procelli, Bartolini, Domenichini, Masciarri, Morani e Croci è di “allontanare e ribaltare lo spettro di un’Umbria sempre più accostata alle Regioni del Sud Italia da impietose previsioni relative a sviluppo e crescita economica, raccogliendo con favore le numerose costruttive iniziative di cooperazione intraprese da più esponenti politici nei comuni limitrofi, ed anche all’interno del nostro, e con il dovuto riguardo al prezioso contributo svolto da tutti quei cittadini che hanno creato un comitato su E78-FCU”.
CDCNOT/20/10/01/COMINLINEA/377/MB

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