Dom. Ott 25th, 2020

Movimento Gilet Arancioni e comitato E45 Punto 2: inviata lettera di diffida a EAUT. Si chiede di non riempire invaso oltre i 90 mln di mc

Il movimento gilet Arancioni di Umbria e Toscana con i rispettivi segretari Gianluca Cirignoni e Claudio Mattina insieme al comitato E45 Punto 2 ha inviato oggi ufficialmente all’Eaut (Ente irriguo umbro toscano che gestisce la diga di Montedoglio) una Diffida a non riempire, per motivi di sicurezza,  oltre i 90 mln di mc l invaso. La Diffida motivata e firmata anche da comuni cittadini è stata inviata per conoscenza anche alle Prefetture di Perugia e Arezzo e sarà  inoltrata nei prossimi giorni anche alle Procure della Repubblica dei due capoluoghi di Provincia e alle Assemblee legislative di Umbria e Toscana. Inoltre Nei giorni scorsi i gilet arancioni Umbri e Toscani condotti dai rispettivi segretari gianluca cirignoni e claudio martinahanno manifestato, insieme ad alcuni componenti del comutato E45Punto2  davanti all ingresso della Diga di Montedoglio per la sicurezza delle centinaia di migliaia di persone che abitano immediatamente a valle di questo colosso fragile, insicuro e costruito in modo criminale, come testimoniato dal crollo del 2010 con conseguente inondazione di ampie zone della Valtiberina Umbra e Toscana ma anche dalle insistenti e molteplici voci di popolo che, numerose diversificate e convergenti,  raccontano di ruberie e malaffare perpetrati duurante la realizzazione dell invaso(sesta diga italiana per volume e grandezza)  che trovano anche riscontro nella perizia per la Procura di Arezzo che parla espressamente di errori di calcolo mancate prove di impermeabilita, stabilita, uso di materiali scadenti e non conformi ai capitolati. I manifestanti durante il pacifico flash mob hanno  mostrato un cartellone con la scritta “NO AD UN ALTRO VAJONT” che poi hanno attaccato ai cancelli d ingresso della diga consapevoli che un disastro a Montedoglio aveebbe conseguenze 1000 volte paggiori della terribile tragedia del Vajont; conseguenze che comporterebbero la distruzione pressoche totale della Valtiberina Toscana e Umbra con conseguenze tragiche e distruttive lungo tutto l asse del Tevere fino a Roma compresa. Per di piu Il recente rapporto sulle grandi dighe (323/2020) realizzato a Luglio 2020 dall Istituto Superiore Prevenzione Rischi Ambientali (ISPRA) classifica la diga di Montedoglio come invaso tra quelli più a rischio innanzitutto perche’ realizzato sopra una faglia tettonica attiva. Invitiamo i cittadini ad unirsi a noi in questa civile pacifica e  determinata battaglia per la sicurezza, ricordando loro che possono e devono firmare la nostra petizione,  che in pochi giorni, ha già raccolto centinaia di firme messe nero su da altretrante mani di cittadini preoccupati e gelosi della propria sicurezza e libertà.

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