Mar. Ott 27th, 2020

Avis Città di Castello: il dopo Paolo Celestini, nelle parole del vice presidente Vicario Marcello Novelli

L’AVIS Comunale di Città di Castello, dopo il tremendo shock per la perdita del compianto presidente PAOLO CELESTINI riparte con la propria azione di sensibilizzazione alla donazione del sangue e del plasma. Giovedì 17 Settembre 2020 si è svolto il consiglio Direttivo dell’AVIS COMUNALE DI CITTA’ DI CASTELLO convocato dal Vice Presidente Vicario MARCELLO NOVELLI; il Consiglio Direttivo ha deliberato di confermare alla guida dell’Avis di Città di Castello il medesimo vice Presidente Vicario che ha preso in mano le redini dell’AVIS Comunale per continuare il percorso già intrapreso con la presidenza di Paolo Celestini. Infatti si è dato seguito alla decisione già deliberata nel precedente Consiglio Direttivo, DI ANNULLARE LA FESTA SOCIALE CHE COME OGNI ANNO SI DOVEVA SVOLGERE NELL’ULTIMA DOMENICA DEL MESE DI SETTEMBRE (27.09.2020) a causa dell’emergenza legata alla pandemia da COVID- 19.

Nel Consiglio sono state analizzate inoltre le problematiche legate alla donazione di sangue, che ha visto un notevole calo nei mesi da Gennaio ad Agosto del corrente anno, rispetto ai corrispettivi mesi dell’anno precedente.

Il Vice presidente Vicario Marcello Novelli ha chiesto al Consiglio di incentivare le chiamate dei donatori seguendo i princìpi etici fondanti del Sistema Sangue Nazionale secondo i quali la donazione di sangue è volontaria, periodica, responsabile, anonima e non remunerata. Il sangue umano non è una fonte di profitto e le terapie trasfusionali e i medicinali plasmaderivati prodotti grazie al plasma donato sono erogati in maniera equa, imparziale, omogenea e senza alcun costo per i pazienti; difendendo il fondamentale ruolo dei donatori, quale caposaldo per una donazione etica, senza la quale non sarebbe possibile curare i pazienti che necessitano di trasfusioni o farmaci plasma derivati. Il loro è un gesto prezioso e un ruolo insostituibile per la collettività intera, riconosciuto e tutelato anche dalla legge italiana.

Essere un donatore associato significa essere una persona informata e preparata su quella che potremmo definire la filiera trasfusionale. Il donatore sa che il suo plasma viene raccolto in forma anonima e gratuita ed è a disposizione del Sistema Sanitario come bene pubblico. Ogni sacca di sangue donato salverà delle vite umane, per questo motivo non possiamo permetterci di perdere nemmeno una sacca di sangue rispetto ai precedenti periodi, per altro già in sofferenza.

Per i suddetti motivi, il nuovo Presidente ha deciso di chiedere aiuto alle istituzioni pubbliche affinché scendano in campo a supporto dell’azione dell’AVIS.

Al Sindaco ed al Consiglio Comunale, chiederà di veicolare il messaggio AVIS con tutti i mezzi a loro disposizione, anche con una “GIORNATA DEDICATA ALLA DONAZIONE” di tutti i Consiglieri ed Amministratori che siano già donatori periodici e ad un “primo accesso alla donazione” di tutti coloro che ancora non hanno deciso di divenire donatori, per testimoniare a tutti i Cittadini l’importanza di questo gesto.

Alle istituzioni sanitarie chiederà di stendere un tappeto di approvazione e gradimento a tutte quelle persone che si recheranno nei Centri di Raccolta per effettuare il proprio dono, far capire loro che il loro dono è gradito e necessario per salvare la vita delle persone che necessitano di trasfusioni; questo sarebbe possibile agevolando il più possibile l’accesso dei donatori ai controlli di abilitazione alla donazione.

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