Mer. Lug 28th, 2021

Emergenza coronavirus: Tiferno insieme “dal nostro gruppo lealtà istituzionale, critica costruttiva e proposte politiche, per la ripartenza”

Fin dall’inizio dell’emergenza Covid il nostro gruppo consiliare ha deciso di tenere una linea ispirata alla lealtà istituzionale evitando di intervenire pubblicamente sulle varie situazioni che si sono succedute in questi mesi. Pensiamo infatti che in questi frangenti il ruolo delle opposizioni debba essere di supporto alla gestione da parte di Sindaco, Giunta e Struttura comunale cui siamo sinceramente grati per il loro costante e generoso impegno in prima linea. Siamo intervenuti in via riservata quando lo abbiamo ritenuto utile, anche dialogando in modo diretto con le istituzioni, e quando non lo abbiamo fatto è perché, essendo difficile avere un quadro chiaro e completo della situazione, non siamo voluti incappare in polemiche gratuite o inutili. Ci riserveremo naturalmente ad emergenza finita di ritornare su alcuni temi, eventi e passaggi che ci hanno poco convinto e richiedono di essere chiariti con l’unico scopo di poter evitare in futuro il ripetersi di eventuali errori.
Nella speranza che ci si lasci sempre più alle spalle il periodo di emergenza, da ora in poi il nostro impegno consisterà nel formulare una serie di proposte economiche, sociali e politiche tese ad implementare i pur limitati margini di manovra che l’amministrazione comunale possiede a fronte di quelli della Regione e del governo nazionale.
La parola “crisi” deriva dal greco e significa “scelta”: infatti oltre il lato negativo va esaltato la positività del fatto che questi possono divenire tempi utili per fare scelte forti. Quindi sulla base di una analisi economica e sociale compiere scelte politiche tese ad individuare priorità e punti di forza del governo locale.
Viceversa non ci aggiungeremo a coloro che stanno facendo a gara per fare proposte mirabolanti sulla detassazione generalizzata perché crediamo rischi di creare false aspettative andando ben oltre un’auspicabile rimodulazione razionale delle stesse; stessa cosa dicasi per la decurtazione degli emolumenti degli amministratori, manovra che crea poche risorse e che ingenera il sospetto che finanziare il loro lavoro sia superfluo.
Ringraziamo tutti coloro che in questo delicato frangente hanno dovuto continuare ad espletare il proprio lavoro, chi si è adoperato con opere di volontariato e beneficienza e specie coloro che lo hanno fatto nel silenzio, sottratti ai riflettori di quello che, in taluni casi, è apparso come un vero e proprio “circo mediatico politico” tanto a livello nazionale che locale. Unica cosa che, dai banchi dell’opposizione, ci sentiamo di rimproverare a questa maggioranza è quello di aver proceduto in questi quattro anni in modo troppo lento nell’affrontare annosi problemi ed esaltare inespresse potenzialità del nostro territorio. Certo che una situazione straordinaria come quella di una pandemia era tutt’altro che prevedibile e nemmeno governabile dal solo ente locale ma è altrettanto vero che una più rapida ripresa si può agganciare sulla base di una progettualità territoriale più forte e non tesa, come è parso finora, ad amministrare il quotidiano.

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