Mar. Ago 3rd, 2021

Lascito Mariani: Bacchetta “per il comune, il quadro è molto chiaro, sgombrato il campo da qualunque tipo di equivoco giuridico”

“Dopo il parere pro-veritate del prof. Palermo, l’avvocato che ha vinto la causa sul Lascito Mariani per il comune, il quadro è molto chiaro. E’ stato sgombrato il campo da qualunque tipo di equivoco giuridico, nel senso che, l’amministrazione comunale e la Usl Umbria 1 potranno investire, se lo riterranno opportuno, le risorse del lascito Mariani, anche nel progetto della citta’ della salute. Questo fa giustizia di alcune considerazioni fatte e da consiglieri comunali di minoranza e da due avvocati, considerazioni che ci hanno sempre lasciati perplessi, per le quali investiremo i soggetti competenti. Il problema, per fortuna torna ad essere solo politico e si tratta di decidere il futuro di queste risorse evitando di sprecarle. Debbo dire che, al contrario dei consiglieri Ligani Marchesani e Sassolini, io ho fiducia nel rapporto con la regione e la Usl. Gli impegni presi saranno sicuramente mantenuti, per cui, se l’amministrazione comunale lo riterrà opportuno, una parte di queste risorse sara’ destinata al progetto della città della salute. Ritengo necessario e auspico che ci sia un dibattito serio, articolato, senza pregiudizi su questo progetto che è molto importante e che irrobustisce il tessuto della Usl territoriale, che abbiamo visto in questa vicenda “Covid-19” essere decisivo per prevenire emergenze particolari, e recupera un immobile, di proprietà della regione che peraltro sarebbe in continuo disfacimento. Si tratta ora di confrontarci sul piano politico con grande serenità senza pregiudizi sapendo che possiamo prendere qualunque decisione sempre sul piano politico, compatibilmente con il lascito, ma soprattutto, esaudendo i desiderata delle due signore Mariani che hanno lasciato risorse cosi’ ricche e generose alla comunità tifernate. D’altra parte il lascito è vincolato, per cui ovviamente può essere speso solo a Città di Castello, per questo lavoreremo quanto prima per un accordo con Regione e Usl al fine di individuare il modo migliore per utilizzare queste risorse.”

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