Mer. Lug 28th, 2021

PD Umbertide: “slogan in salsa forzista, senza l’ombra di atti concreti”. I DEM incalzano, Carizia risponde?

“Nel Consiglio comunale del 23 aprile, che ricordiamo essere stato convocato congiuntamente dalle opposizioni per discutere della fase emergenziale a livello locale e di alcune proposte da noi avanzate in tema di imposte, la giunta ha mostrato una totale chiusura verso la nostra richiesta di posticipare la scadenza delle principali rate comunali. Portando motivi tutt’altro che validi, parlando di scelte che avrebbero portato il Comune in default quando si chiedeva apertamente di dare soltanto maggiore respiro ad attività, esercizi e famiglie rinviando di qualche settimana alcune scadenze annuali. Oggi invece notiamo che qualche membro della giunta si è improvvisamente erto a paladino nella difesa delle imprese locali, dimenticandosi forse il voto contrario dello stesso Sindaco all’ordine del giorno e all’emendamento con il quale il PD e le altre forze di opposizione chiedevano una rimodulazione nella tempistica della riscossione di TARI e IMU, i due maggiori pesi che gravano tanto sugli esercenti quanto sulle famiglie umbertidesi. Piuttosto si è preferito nuovamente attaccare il governo, senza nemmeno prendere in considerazione che la rinegoziazione dei mutui stabilita dallo stesso, pari a circa 800 mila euro, si sarebbe potuta destinare alla revisione fiscale e soprattutto alla costituzione di un fondo per famiglie e imprese.

Non bastano appelli, slogan e soprattutto selfie nei nostri esercizi cittadini che ognuno di noi è in grado di apprezzare per professionalità e per la qualità dell’offerta. Servono invece atti amministrativi concreti e comprovati da delibere per mezzo delle quali questa amministrazione possa finalmente comunicare con chiarezza a Umbertide quali siano le misure che intende mettere in pratica adesso come nelle prossime settimane, alla luce delle graduali e necessarie riaperture. Ad oggi, di queste, nemmeno l’ombra. L’Amministrazione comunale, d’altronde, porta avanti la stessa linea regionale con il lancio di appelli, misure e poi soltanto il nulla totale con poche risorse stanziate come confermato oggi dal CNR e dall’Istituto Studi Regionali, il quale relega l’Umbria in fondo alla lista delle regioni per fondi destinati all’emergenza. Ma le polemiche poco servono a rialzarsi da questa situazione, pertanto chiediamo di nuovo alla Giunta di prendere in considerazione quanto da noi avanzato e procedere quindi anche al rinvio delle scadenze come prospettato durante la discussione nell’ultimo Consiglio”.

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