Dom. Nov 29th, 2020

Solidarieta’ e Covid19. Proseguono senza sosta le iniziative di associazioni, imprese, enti e cittadini a favore dell’ospedale di Città di Castello

Ieri mattina si e’ svolta all’ingresso del nosocomio tifernate, alla presenza del Vescovo, monsignor Domenico Cancian, del sindaco Luciano Bacchetta, del direttore di presidio facente funzioni, Giuseppe Vallesi (che ha portato i ringraziamenti del commissario straordinario Usl Umbria 1 Silvio Pasqui), di Lucia Puletti, assistente sanitaria Direzione PO Altotevere e di altri sanitari, la cerimonia di consegna di un
Unità mobile di radiologia marca Esaote modello M40 a1. Lo strumento di particolare importanza e’ stato donato dalla Diocesi di Città di Castello, per un importo di circa 59 mila euro. L apparecchiatura è un sistema digitale di nuovissima generazione, motorizzato in modo da facilitarne lo spostamento nelle varie aree dell’ospedale senza alcuno sforzo fisico da parte del tecnico di radiooogia. Consente di eseguire le radiografie direttamente al letto del paziente senza necessità che il tecnico debba tornare in radiologia per processare le immagini. Le immagini dell’esame infatti sono immediatamente visibili al tecnico che verificata la correttezza dell’immagine la trasmette via cavo o con rete wireless al medico radiologo per la refertazione. In questi giorni è stato utilizzato per l esecuzione di radiografie del torace anche in pazienti COVID positivi. Alla gratitudine del Direttore di UO dott. Valter Papa e del resp.le della UO di Radiologia dell’Ospedale di Città di Castello dott. Riccardo Ricci si e’ aggiunto il ringraziamento particolare che esprime, per conto dei tecnici di radiologia, il loro responsabile dott. Massimo Angelini in quanto a trarre il primo e più diretto beneficio operativo da questa importante innovazione tecnologica sono proprio questi professionisti, anche loro impegnati in prima linea nell’emergenza COVID insieme ai sanitari degli altri reparti ospedalieri. Il vescovo monsignor Domenico Cancian ha sottolineato la particolare iniziativa di vicinanza concreta all’ospedale che tra l’altro si verifica nell’anno dell’anniversario del settimo centenario della morte della Beata Margherita.

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