Ven. Dic 4th, 2020

L’immagine della Madonna delle Grazie all’ospedale e al COC, grazie alla donazione della famiglia Rosmini e della Bottega Tifernate

Davanti l’ingresso dell’ospedale alla presenza del direttore di presidio, Giuseppe Vallesi, Lucia Puletti, assistente sanitaria direzione PO Altotevere, il vescovo Domenico Cancian, il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore Riccardo Carletti si è svolta una breve ma sentita cerimonia di donazione di due opere realizzate dal maestro Stefano Lazzari della Bottega Tifernate da parte della Famiglia Rosmini in nome della Camiceria Etrusca storica realtà produttiva cittadina investita come tutti da una profonda incertezza nel domani. “Questa iniziativa – ha dichiarato Riccardo Rosmini – ha preso spunto dal bellissimo gesto della preghiera del Sindaco e Vescovo di Città di Castello, il 28 Marzo scorso in piena emergenza Covid-19 presso la Madonna delle Grazie per omaggiare dello sforzo immane dei nostri protettori in terra Ospedali e Protezione Civile strettamente connessi con le innumerevoli Associazioni di volontariato”. Si tratta di due splendide riproduzioni della Madonna delle Grazie, di Giovanni da Piamonte, realizzate dal maestro Stefano Lazzari, in pictografia su affresco, cm 60×40 ed hanno una lavorazione con rilievi in gesso a caldo, incisioni a bulino e doratura in foglia oro 18 kt. Le opere, benedette dal vescovo Cancian, che ha definito “straordinarie e ricche di umanità” queste occasioni di solidarietà e vicinanza ai sanitari e a tutti coloro che sono a vari livelli impegnati nell’affrontare da mesi il Coronavirus, saranno collocate all’interno della Cappella dell’Ospedale e presso la sede del Coc del comune tifernate. Il sindaco Luciano Bacchetta e il direttore di presidio, Giuseppe Vallesi, hanno ringraziato la famiglia Rosmini “per questa testimonianza concreta di solidarietà attraverso l’arte e l’immagine sacra della Madonna delle Grazie cara alla comunità locale e particolarmente radicata nella storia della città. In questo periodo i gesti di liberalità sono stati molti e di grande importanza anche sul piano pratico. Avviandoci verso l’uscita dalla fase più calda dell’Emergenza, dobbiamo gradualmente recuperare quei riti e quei simboli che sono alla base della nostra identità. Interpretiamo la scelta di donare un’icona così amata e conosciuta come un auspicio a che questa normalità si giunga in sicurezza il prima possibile. Naturalmente solo un maestro della riproduzione artistica come Stefano Lazzari, una eccellenza cittadina nel mondo, poteva regalarci un’esemplare in grado di dare le stesse emozioni dell’originale. Ospedale e Coco sono stati negli ultimi due mesi i fronti caldi dell’intervento a favore della popolazione sia affetta da Coronavirus che sana. E’ giusto che la stessa immagine campeggi nelle sedi dove la loro azione si è svolta quotidianamente con abnegazione, professionalità e spesso condizioni di rischio. Saranno memorie ma anche moniti di questa Emergenza”.
COMUNILINEA/2020/30/AP/123/SSC

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