Mer. Nov 25th, 2020

Emergenza coronavirus: Secondi “0 positivi e 4 guariti. Fase 2 disegnata sulla situazione del contagio al nord, auspico differenziazione regionale”

“Oggi sta a me aggiornare la situazione, in quando il sindaco è impegnAto nelle sue funzione di presidente della Provincia di Perugia. I dati della ASL Umbria 1 sono in linea, con 4 guariti e zero nuovi positivi. La tendenza è dunque confermata con l’andamento dell’ultimo periodo ed è tranquillizzante. Inoltre continuano la donazioni: Matty & co, Società rionale Maddonna del Latte, Lion Club sono intervenute a favore dell’ospedale e Amare per ospedale ed operazione Buoni Spesa. La solidarietà che è scattata da subito prosegue anche negli ultimi giorni prima della Fase 2. E a proposito del regime che entrerà in vigore il 4 maggio prossimo, benchè avessino realizzato un programma di salvaguardia per la riapertura dei cimiteri, purtroppo bisogna attnersi alle direttive regionali che ci dicono per ora di non fare passi in avanti. E’ un tema che sta molto a cuore anche a me come ai tanti tifernati che non sono potuti andare a visitare i loro cari scomparsi. Ma non appena ci sarà un via libera, noi saremo pronti. Il tema delle riaperture è nel dibattito quotidiano: auspicavo, come molti comuni, situazioni di maggior libertà di manovra per artigiani, commercianti, liberi professionisti, che avevano aspettative diverse. Lo dico con profondo rispetto delle istituzioni, che si trovano a decidere tra tematiche e posizioni contrastanti: la salute dei cittadini e il tessuto economico. Ci si aspettava un trattamento differenziato rispetto alle realtà territoriali. Il decreto annunciato è più in linea con le esigenze delle Regioni del Nord che con altre regioni, come l’Umbria, che ha un assetto più stabile per quanto riguarda la pandemia. Di questo voglio ringraziare i tifernati, a loro va molto del merito per la stabilizzazione del dato. Si è dimostrato plasticamente che in questa fase il vero contrasto al virus è fatto dalla sommatoria dei comportamenti di ognuno di noi e la comunità tifernate ha dimostrato grande senso di responsbailità. La via d’uscita fino al vaccino non sarà lo stato di polizia ma la responsabilità dei comportamenti individuali a prescindere dalle riaperture.

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