Mer. Nov 25th, 2020

A Perugia il tema della prevenzione del pericolo di tentativi di infiltrazione mafiosa, in relazione all’emergenza sanitaria da covid-19

Nella giornata del 23 aprile, si è svolta, una riunione della Conferenza Regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza convocata dal Prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, per l’esame del pericolo di tentativi di infiltrazione mafiosa nell’economia legale e nel tessuto sociale della Regione Umbria, in relazione alle conseguenze sfavorevoli determinate dall’emergenza sanitaria da covid-19 in atto.
Nel corso dell’incontro, al quale, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia di Perugia e Terni, hanno preso parte il Prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Perugia, Fausto Cardella, il Procuratore della Repubblica f.f. di Perugia, Giuseppe Petrazzini, il Comandante della Legione Carabinieri Umbria, Gen. B. Massimiliano Dellagala, il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Gen. B. Benedetto Lipari, ed il Capo Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Roma, Col. Francesco Gosciu, è stata compiuta una approfondita analisi del pericolo di infiltrazioni mafiose alla luce delle indicazioni fornite ai Prefetti dal Ministro dell’Interno con direttiva del 10 aprile scorso.
Il Prefetto Sgaraglia ha messo in evidenza come l’attuale contesto appaia estremamente delicato sotto il profilo economico e del disagio sociale.
Vi possono, dunque, essere possibilità di inserimento della criminalità organizzata nella fase di riavvio delle attività, tenuto conto dei nuovi flussi di finanziamento nazionale ed internazionale che interverranno nell’economia.
Occorre, pertanto, un’attenta e corale attività di intelligence territoriale con particolare riferimento alle dinamiche societarie, per il tempestivo rilevamento di eventuali anomalie, soprattutto, nell’ambito dei comparti più esposti: filiera agro-alimentare, settori turistico-alberghiero e ristorazione.
Sul punto, il Prefetto Sgaraglia, ha posto in evidenza l’importanza di attenzionare, con la massima solerzia, ogni elemento sintomatico di una possibile ingerenza mafiosa, con particolare riferimento al verificarsi dei c.d. “reati-spia”, in primis usura e riciclaggio.
In questo contesto è stata rimarcata l’importanza della collaborazione delle associazioni datoriali e sindacali, nonché del settore creditizio e finanziario e degli ordini professionali, quali “recettori sensibili” di ogni situazione di criticità del tessuto socio-economico. Collaborazione canalizzata nei lavori del Tavolo di monitoraggio di prevenzione dell’usura istituito, proprio di recente, dalla Prefettura – U.T.G. di Perugia.
Pertanto, è stata assicurata un’azione sinergica, di raccordo fra Procura, Prefetture, Forze di Polizia ed Istituzioni interessate, a garanzia della massima circolarità informativa, finalizzata a cogliere, in fase embrionale, qualsivoglia elemento sintomatico del pericolo di infiltrazioni mafiose.
A tal fine, sarà estesa anche ai rappresentanti della Prefettura e delle Forze di Polizia di Terni la partecipazione nell’apposita Task force istituita nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutasi presso la Prefettura di Perugia lo scorso 15 aprile.
È stato, inoltre, convenuto di rafforzare maggiormente le attività di vigilanza e controllo a presidio della legalità negli appalti, soprattutto, quelli concernenti la ricostruzione nelle zone terremotate, anche con riferimento al sempre più accurato svolgimento delle verifiche antimafia nei confronti delle imprese locali, richiedenti l’iscrizione.
E proprio in questa direzione il Prefetto ha assicurato pieno impulso al Gruppo Interforze, il cui contributo sarà importante nella modulazione dell’azione della Task Force.
A tal proposito, il Prefetto ha evidenziato che la Prefettura – U.T.G. di Perugia, nell’ultimo anno, ha adottato cinque interdittive antimafia a carico di altrettante imprese: dato che conferma l’attenta attività svolta, fino ad oggi, dalle Istituzioni per prevenire possibili infiltrazioni mafiose nell’economia legale.
Infine, è stata sottolineata l’importanza fondamentale della collaborazione interistituzionale con le Amministrazioni locali per assicurare tempestiva attuazione delle misure di sostegno a famiglie e soggetti deboli e di intercettare, attraverso l’ausilio dei servizi sociali, ogni condizione di disagio che potrebbe determinare la recrudescenza, fra l’altro, del fenomeno dell’usura.

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