Ven. Nov 27th, 2020

Lignani (FD’I) “la consegna dei buoni pasto come una parata di regime: una inutile ferita alla riservatezza dei destinatari “

“Quasi ovunque la consegna dei buoni pasto è stata effettuata tramite la consegna a domicilio da parte dei vigili urbani o delle associazioni di volontariato; solo a Città di Castello è stata trasformata in una parata di regime a maggior gloria di amministratori illuminati ovviamente presenti in loco a far pesare la bontà del loro agire. Ho ovviamente verificato di persona detta lmodalità di consegna ed è innegabile che sia stata un capolavoro di pessima burocrazia con l’aggravante di un’ulteriore ferita psichica inferta a coloro che, nel i buoni, avrebbero gradito maggiore riservatezza: prima di arrivare al gazebo di fronte al fu Centro Servizi il destinatario dei buoni deve infatti recarsi a Cerbara a sue spese dal proprio domicilio, rigorosamente in macchina e dovendo quindi chiedere ad amici e parenti nel caso, possibile, di non possedere detto mezzo; inoltre si sono favorite uscite di casa in barba alle disposizioni di legge. Il medesimo deve poi oltrepassare ben tre check point, ognuno con volontari di varie associazioni , mostrandosi in un momento delicato ad almeno dieci persone; a questo aggiungiamo i costi ed il tempo per montare tende, organizzare detto complicato dispositivo e trasferire il personale comunale addetto alla distribuzione. Sperando che non ci siano nuove occasioni di similari distribuzioni salta agli occhi come fosse stata razionale una più ovvia consegna a domicilio, più semplice, più riservata, meno dispendiosa per il Comune e per il destinatario; ma è ovvio farsi vedere e notare sul campo da parte di chi è già in campagna elettorale era una troppo ghiotta occasione”.

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