Ven. Dic 4th, 2020

Mozione del consigliere Giovanni Procelli (La Sinistra) per chiedere un piano di localizzazione dei impianti di telecomunicazione

Con una mozione il capogruppo de La Sinistra Giovanni Procelli chiede al consiglio comunale di impegnare il sindaco Luciano Bacchetta e la giunta a definire un regolamento comunale per la pianificazione della localizzazione delle stazioni radio-base, con la mappatura delle installazioni esistenti e l’individuazione delle zone per le installazioni di impianti di telecomunicazioni. Nel chiedere di “vietare in tutto il territorio comunale, fino a quando non sia approvato tale regolamento, l’installazione di alcun impianto di telecomunicazione”, l’esponente della maggioranza evidenzia la necessità che “l’intero territorio comunale sia pianificato per individuare aree e localizzazioni atte ad ospitare future antenne di telefonia mobile e similari basandosi, nel fare ciò, sul principio di precauzione, minimizzando l’esposizione dei cittadini ed escludendo in ogni caso localizzazioni eccessivamente vicine ad abitazioni e luoghi pubblici e privati di alta frequentazione (zone sensibili) o la presenza  di soggetti a rischio o, altresì, zone di particolare interesse paesaggistico”. Contestualmente Procelli invita il primo cittadino e l’esecutivo municipale ad attivarsi al fine di “emettere un’ordinanza per dare seguito all’ordine del giorno n.85 del 16 settembre 2019, approvato all’unanimità in consiglio comunale, che vieti l’installazione della tecnologia 5G su tutto il territorio”. “Il posizionamento dei ripetitori di telefonia mobile è foriero di proteste, timori e manifestazioni ostili dei cittadini per i potenziali riflessi negativi sulla salute”, osserva il consigliere de La Sinistra, che evidenzia come “anche se la normativa nazionale non concede alle amministrazioni pubbliche il potere di opporsi all’installazioni di nuove antenne, le stesse amministrazioni hanno comunque la possibilità di dotarsi di adeguati strumenti per trattare con i gestori telefonici, sia sul  numero che  sulla localizzazione”. “Le amministrazione pubbliche,  per tutelare il diritto dei cittadini alla salute, dovrebbero cercare di posizionare gli impianti il più possibile lontano dalle abitazioni”, rileva Procelli, che chiarisce: “da qui nasce la necessità di dotarsi, in via preventiva, di un piano di possibili localizzazioni che determinino le aree dove sarà in futuro possibile installare antenne, tenendo conto del principio di precauzione e minimizzando l’esposizione della popolazione”. Nel richiamare il quadro normativo europeo e nazionale in materia di regolamentazione delle infrastrutture per le telecomunicazioni e di tutela dalle emissioni elettromagnetiche, Procelli richiama l’attenzione, tra le altre questioni, sul fatto che “secondo l’OMS circa il 3 per cento della popolazione è affetta da problemi di elettrosensibilità (per l’Istituto di medicina sociale e preventiva dell’Università di Berna gli elettrosensibili arrivano al 5 per cento degli elvetici, mentre in Svezia studi indicano tale valore nel 10 per cento)” e che “questo comporterebbe che su Città di Castello si potrebbe stimare un problema che potrebbe riguardare 2.000-4.000 cittadini”.

Commenti
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: