Ven. Dic 4th, 2020

Serie di mascherine prodotte gratuitamente per la Confraternita di Misericordia da Laura Gracci in collaborazione con DEL SIENA GROUP SPA. Saranno dipinte dai creativi di Sansepolcro per finalità di beneficenza

Una bella serie di mascherine prodotte gratuitamente per la Confraternita di Misericordia dal prezioso lavoro di Laura Gracci con DEL SIENA GROUP SPA “Camicie fatte a Sansepolcro dal 1953”, non potendo avere l’utilizzo scientifico sanitario per il quale erano state programmate, saranno utilizzate in maniera creativa e a fini di beneficenza. L’idea si deve all’intuizione dalla Dottoressa Cosetta Gasparri, personaggio ben noto e amato, Governatore della Confraternita di Misericordia di Sansepolcro che ha prontamente chiesta la collaborazione della Comunità di creativi di Sansepolcro. “LA MASCHERINA CHE RACCONTA potrebbe essere uno dei titoli da dare a questa singolare idea di Cosetta Gasparri che mi ha contattato – ha detto Michele Foni Responsabile della Compagnia Artisti – e alla quale ho promessa la mia piena collaborazione non solo come creativo ma nell’invitare tutti i creativi di Sansepolcro ed anche quelli che orbitano attorno a noi, a dipingerne una”. Le restrizioni e le regole dei tempi a cui gli organizzatori dell’iniziativa non vogliono sottrarsi e non si sottrarranno, impediscono di raggiungere artisti lontani e lontanissimi. Pur tuttavia sono invitati tutti quei creativi che possono personalmente recarsi all’ufficio di via Aggiunti 73 della Misericordia o possono inviare all’ufficio un familiare o amico. Questi potranno approfittare per il ritiro, cosi come accade regolarmente da giorni, anche delle mascherine sanitarie ma, identificandosi come pittori o collaboratori di pittori che vogliono partecipare alla singolare iniziativa si vedranno anche consegnare una mascherina particolare. La mascherina una volta dipinta, con qualunque tecnica, gamma cromatica e tema, dovrà essere restituita alla stessa sede (con nome, cognome e indirizzo dell’autore), magari nel corso di un successivo prelievo di quelle sanitarie. “L’organizzazione almeno per il momento ha intenzione di distribuire una mascherina per ogni artista per garantire che tutti i creativi ne abbiano almeno una e questo in considerazione del numero delle mascherine disponibili – dice ancora Michele Foni – ma nulla esclude che, nel momento in cui ci rendessimo conto che ne dovessero avanzare, gli artisti e i creativi ne possano dipingere anche più di una cadauno”. Messaggi di speranza ci arrivano dai disegni, dalle scritte, delle #mascherine della Misericordia di Sansepolcro dipinte da artisti locali per dirci che #distantimauniti ce la faremo! E che #andràtuttobene; è questo il testo già diffuso dagli spazi informatici della Federazione Misericordie della Toscana. Quando tutto sarà finito i preziosi manufatti saranno raccolti in una mostra con vendita all’asta il cui ricavato andrà in beneficenza per iniziative curate e custodite dalla Misericordia stessa in direzione della riconquista dello stato di salute e benessere che la pandemia ci ha negato. Gli interessati possono dunque iniziare ad andare a prendere la mascherina da dipingere magari approfittando dell’uscita da casa dovuta per la spesa. Intanto sono giunti alla Misericordia i primi piccoli capolavori realizzati da Mario Argenti, Stefano Camaiti, Lelia Riguccini e Alessandro Tizzi, personalmente contattati dalla Dottoressa Gasparri. Con l’intenzione di raggiungere il maggior numero di creativi la Confraternita è disponibile anche al numero dell’Ufficio soci 0575740325, per eventuali accordi e consegne straordinari, ma gli organizzatori si scusano preventivamente con quegli artisti che, a causa delle restrizioni in corso, non sarà possibile raggiungere con la mascherina da dipingere. Gli organizzatori chiedono ai creativi, in fatto di tematiche, di liberare la fantasia come meglio credono, oppure di realizzate un pezzettino della loro più solita creatività in questo significativo pezzo di stoffa senza rimanere obbligatoriamente legati ai messaggi sanitari di questi giorni proprio perché questi manufatti al momento dell’asta potranno meglio incontrare il consenso di quanti vorranno aggiudicarsene uno scegliendo di finanziare il progetto di beneficenza. La creatività e l’arte si dimostrano ancora una volta cose che aiutano a vivere dando l’energia necessaria per superare anche i momenti più difficili.

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